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Inter, è un Dimarco diverso. Rigenerato da Chivu, è ancora più decisivo: “Livelli mai raggiunti”

Andrea Della Sala Redattore 
Dopo il 2-0 del Pisa, Chivu è dovuto correre ai ripari e ha inserito Dimarco togliendo Luis Henrique. La mossa si è rilevata decisiva

Dopo il 2-0 del Pisa, Chivu è dovuto correre ai ripari e ha inserito Dimarco togliendo Luis Henrique. La mossa si è rilevata decisiva perché l'esterno ha partecipato più che attivamente alla goleada nerazzurra.

"Dimarco avrebbe dovuto godersi un turno di riposo, come era accaduto anche con il Lecce pochi giorni prima. Fa parte della gestione di una risorsa importante, che ha raggiunto sicuramente un’autonomia maggiore rispetto al passato, ma che in ogni caso va preservata e non sovraccaricata. Dopo lo svantaggio aveva però subito fiutato che di lì a poco sarebbe toccato a lui: inevitabile considerarlo come arma in più per spingere con il piede sull’acceleratore. Il suo mancino, l’alchimia con Bastoni, l’orgoglio che in determinate situazioni porta ad alzare ancora di più il rendimento sono i presupposti su cui ha voluto far leva Chivu. La scossa è stata pressoché immediata: lo squillo nell’occasione che ha portato al rigore è stata soltanto la prima di una serie di strappi che è riuscito a dare alla partita. In poco più di un tempo ha trovato sia gol che assist: gli era successo appena altre due volte in tutta la carriera, a dicembre 2024 contro la Lazio e a otto bre 2025 contro la Cremonese", analizza il Corriere dello Sport.

"Il confronto tra il rendimento stagionale e il passato fotografa un cambio di marcia che appare evidente. Per quanto avesse fatto bene anche nei primi mesi della scorsa annata con Inzaghi, sta ora mantenendo una continuità che a un certo punto era sfumata in precedenza. Frutto di una convinzione ritrovata, quasi miracolosamente, ripensando al tracollo emotivo che ha dovuto superare. Il lavoro che Cristian Chivu ha fatto sulla sua testa è però soltanto una parte della spiegazione di ciò che è accaduto. Il nuovo allenatore è riuscito a rigenerarlo totalmente dal punto di vista mentale, mentre lo staff tecnico e i preparatori si sono occupati del motore che a un certo punto sembrava ingolfato".

"Superato il rodaggio, ha toccato livelli di rendimento mai raggiunti prima. Dimostrando anche una sorprendente affidabilità dal punto di vista atletico. Il resto lo fanno le sue straordinarie doti, che lo rendono valore aggiunto in un campionato sempre più povero tecnicamente. L’incastro con l’idea di gioco dell’allenatore rumeno è perfetto. Anzi, Chivu anche a destra spererebbe di poter lavorare con un profilo molto più simile a Dimarco. Cosa che non è Luis Henrique, ma tantomeno Dumfries: per questo motivo, a prescindere da gennaio, bisognerà ragionare bene sul futuro dell’altra catena. Per far sì che l’Inter non penda più da un lato c’è bisogno di alzare la qualità anche sulla destra", spiega il quotidiano.