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Esposito e Chivu, più di allievo e maestro: il retroscena estivo e il momento della svolta

Esposito e Chivu, più di allievo e maestro: il retroscena estivo e il momento della svolta - immagine 1
Dall'U14 alla Prima Squadra, il rapporto tra il giovane bomber dell'Inter e il suo allenatore va oltre al campo
Fabio Alampi Redattore 

Dall'U14 alla Prima Squadra, dai campi di Interello a quello di San Siro. Giocatore e allenatore, ma anche qualcosa di più: Pio Esposito e Cristian Chivu stanno crescendo insieme, e l'Inter si gode il loro percorso e il loro feeling speciale. Così scrive La Gazzetta dello Sport: "Verrebbe da chiedersi chi tra i due sia "cresciuto" di più, il ragazzone biondo che posa da statua greca o il suo tecnico, che torna terzino quando può scattare sulla fascia per abbracciarlo. Il dubbio nasce perché entrambi ripetono lo stesso concetto da libro Cuore ad ogni occasione: «Siamo davvero cresciuti insieme...». Lo hanno ribadito ancora una volta mercoledì sera, con una voce sola, sia Cristian Chivu che Pio Esposito".

Inter Chivu Pio Esposito

"Se (Esposito) è lì a giocarsi il tricolore tra mille riflettori, per qualcuno perfino troppi, lo deve proprio al suo mentore. E pure a un'illuminante chiacchierata estiva. C'è stato un tempo recente, infatti, in cui il centravanti del Napoli Rasmus Hojlund poteva davvero vestirsi di nerazzurro, se solo Chivu non avesse alzato la paletta: altolà. Una volta verificato da vicino il talento di Pio al Mondiale americano, Cristian aveva preferito decisamente la strada di casa: meglio la scommessa identitaria che quella esotica, il talento delle giovanili rispetto al vichingo (comunque ottimo) della Premier.

Esposito e Chivu, più di allievo e maestro: il retroscena estivo e il momento della svolta- immagine 3

L'allenatore aveva comunicato la decisione presa di concerto con il club allo stesso ragazzo, allenato dopo una pausa di tre anni: legittimamente, Pio immaginava di fare un anno in prestito in un club di alta Serie A, ma di fronte alla prospettiva di giocare subito (e tanto) a San Siro ha colto al volo l'occasione".