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fcinter1908 news rassegna stampa FIGC, oggi elezione del presidente: sfida Malagò-Abete. CT, non solo Mancini. Maldini-Ranieri…

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FIGC, oggi elezione del presidente: sfida Malagò-Abete. CT, non solo Mancini. Maldini-Ranieri…

Alessandro De Felice
Alessandro De Felice Redattore 
Si accende la sfida per la panchina della Nazionale: spunta Massara nella corsa per il ruolo di direttore tecnico

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La FIGC è pronta ad eleggere il nuovo presidente. 83 giorni dopo la disfatta di Zenica, questa mattina andrà in scena la votazione per decidere chi tra Giovanni Malagò e Giancarlo Abete erediterà la guida della Federcalcio dopo le dimissioni di Gravina.

“Con ogni probabilità sarà Giovanni Malagò, che ieri sera, dopo un pomeriggio passato a studiare i numeri della federazione, ha fatto visita alle componenti che oggi dovranno eleggere lui o il suo sfidante, quel Giancarlo Abete che ha il privilegio di essere l'ultimo presidente ad aver portato l'Italia a un Mondiale, dodici anni fa” scrive La Repubblica.

Il quotidiano rivela:

“Ieri nella cena tra i club di serie A al ristorante romano della centralissima piazza de' Ricci, si giocava sulle proiezioni: l'idea più diffusa dava Malagò intorno al 65 per cento dei consensi, ma per essere eletti basta la maggioranza fin dal primo scrutinio”.

In caso di vittoria di Malagò, bisognerà aspettare il 1° luglio per il primo Consiglio federale, in cui saranno nominati i due vice presidenti (il presidente dell'Assocalciatori Calcagno e quello della serie A Simonelli, che sarà vicario).

Poi si inizierà a trattare il tema del nuovo CT della Nazionale:

“Roberto Mancini ha molta voglia di tornare a guidare la Nazionale e ottimi sponsor, ma più d'uno nella serie A di oggi non lo vede di buon occhio per come lasciò la Nazionale nel 2023, attratto dai soldi dell'Arabia. Al netto dei sogni suggestivi, sono in corsa Conte, Motta, Pioli. E non solo. La scelta verrà fatta insieme al nuovo direttore tecnico: per Maldini, il preferito, possono esserci problemi logistici. Piace Ricky Massara, uomo di campo fresco di divorzio con la Roma. Anche Claudio Ranieri spera in una chiamata”.

Ma più che i nomi, come sottolinea La Repubblica conterà il programma:

“Incrementare con meccanismi premiali l'impiego di calciatori italiani, favorire le seconde squadre, ridurre le retrocessioni e i club professionistici, e poi magari, nel tempo, arrivare a un campionato a 18 squadre. E la vera impresa sarà fare tutto questo resistendo alle pressioni dei club che dopo averlo incoronato vorranno un presidente amico”.