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L'Inter tiene botta nel primo tempo e crolla nel secondo. Nel mirino le scelte di Chivu e una difesa non solida che ha concesso troppo
"I vecchi fantasmi indossano sciarpe, cappelli, calzamaglie e guanti, imbacuccati pure loro da capo a piedi per proteggersi dal freddo, ma comunque presenti per tormentare ancora la nuova Inter, colpita al gelo da tre saette di ghiaccio scagliate dalla favola Bodo. La chiave di volta della sconfitta è stata la difesa traballante, infilata due volte su tre per vie centrali. Zoom sui gol. Il primo è stato un concorso di colpe con Mkhitaryan: Acerbi beffato in uscita e Bastoni in ritardo in marcatura. Nel terzo Fet ha sorpreso la retroguardia con uno scavetto che ha mandato in tilt le marcature", analizza La Gazzetta dello Sport.
Chivu ha pagato errori individuali e di reparto. Acerbi, schierato dall’inizio dopo quattro panchine di fila in Serie A, conferma la teoria che lo vede coinvolto quando c’è da marcare punte mobili. Contro Kane, Haaland e centravanti simili fa bene, ma paradossalmente contro uno come Hogh — rapido, veloce — ha fatto più fatica. Il danese ha segnato il terzo gol e servito due assist. Acerbi l’ha sofferto", aggiunge Gazzetta.
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