Il designatore arbitrale, Gianluca Rocchi, e il componente della Can A e B, Andrea Gervasoni, verranno ascoltati giovedì dalla Procura. Ancora non è chiaro se parleranno:

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Inchiesta arbitri, Gervasoni e Rocchi ascoltati giovedì. Possibili intercettazioni o testimonianze
"In questa strana domenica di fine campionato, l’Italia ha parlato dell’inchiesta e si è chiesta chi siano le persone che, secondo il pubblico ministero Maurizio Ascione, avrebbero concorso alla frode sportiva con Rocchi. Le mezze misure non vanno di moda: per qualcuno, è un’inchiesta destinata a perdersi; per altri, uno tsunami in avvicinamento. Impossibile rispondere ora. Prima delle parole, però, i fatti. C’è una novità in calendario: Andrea Gervasoni, componente della Can A e B, giovedì sarà ascoltato da Ascione in Procura, proprio come Rocchi. Anche Gervasoni e Rocchi avranno quel dilemma: parlare o non parlare. Nello specifico, rispondere alle domande del pubblico ministero, fare dichiarazioni spontanee o avvalersi della facoltà di non rispondere. A oggi c’è la possibilità concreta che scelgano il silenzio", spiega La Gazzetta dello Sport.
"E ora, che succederà? Il punto di partenza è chiaro. Per Rocchi ci sono tre episodi sotto la lente d’ingrandimento, riconducibili a due grandi temi. Il primo: l’intervento a Lissone per Udinese-Parma, quando Rocchi avrebbe bussato sui vetri della sala Var per far cambiare una decisione. Un comportamento vietato a un designatore. La Finanza, per chiarire chi era presente a Lissone nei giorni delle partite, ha acquisito note spese di Var e Avar e sentito un tassista che li portava al Centro Var. Il secondo: le designazioni di Colombo e Doveri per Bologna-Inter di A e Inter-Milan di Coppa, scelte che sarebbero state combinate “in concorso con più persone allo stadio San Siro”.
"La chiave ora, però, è colmare un grande vuoto che va dalla primavera 2025 al 2026. Prima, c’è solo l’ipotesi che una denuncia su Inter-Verona di gennaio 2024 abbia attivato la Procura. Quello che sappiamo è che Rocca nel maggio 2025 ha denunciato, prima all’Associazione Italiana Arbitri, poi alla giustizia ordinaria, una serie di comportamenti dei vertici arbitrali per lui scorretti. Il 23 luglio 2025, Rocca è stato sentito da Ascione, con cui ha parlato in una caserma della Guardia di Finanza per un paio d’ore. Che è accaduto da allora a venerdì, giorno della consegna degli avvisi di garanzia a Rocchi e Gervasoni? La Finanza in autunno è stata nella sede dell’Aia, dove ha acquisito documenti. La Procura ha indagato e potrebbero esserci intercettazioni o testimonianze non ancora note, magari relative al 2 aprile 2025, il giorno in cui Rocchi avrebbe deciso le designazioni di Colombo e Doveri. Manuela D’Alessandro, la giornalista dell’Agi che ha svelato l’inchiesta, a Dazn ha detto di ritenere che i riflettori siano puntati solo sul 2024-25: niente partite del 2025-26. Secondo lei, saremmo vicini a una chiusura dell’indagine, prevista per giugno-luglio: «Poi ci sarà il deposito degli atti – ha detto -. E verranno fuori interrogatori, intercettazioni, tutto quanto Ascione ha fatto in questo anno».
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