- Squadra
- Calciomercato
- Coppa Italia
- Video
- Social
- Redazione
news
Getty Images
Inter prima in classifica e con numeri pazzeschi per quanto riguarda il reparto offensivo. Ma c'è ancora da migliorare: Chivu dovrà lavorare in vista della trasferta di Dortmund per migliorare la situazione in Champions.
"Cristian Chivu ha tirato fuori il cannocchiale dopo il sesto gol rifilato al Pisa, sotto il diluvio, pulendo la lente appannata dalla pioggia con la manica del giaccone per godersi meglio la vista. Lassù, tra le grandi del calcio europeo, c’è pure la sua Inter, forte di 50 gol in campionato in 22 partite. Tra i primi cinque campionati d’Europa solo Bayern e Barcellona hanno infilato più reti dei nerazzurri, rispettivamente 72 e 54 in 19 e 20 gare. Chivu se la ride soddisfatto, felice, ma consapevole che gli scogli da superare sono ancora parecchi. Il primo è fatto di cemento, è alto quaranta metri, è largo cento e ha una pendenza di 37 gradi. In Germania lo chiamano Die Gelbe Wand . Noi lo conosciamo come il “Muro giallo”. Il fortino del Borussia Dortmund, che quest’anno in casa ha perso una volta sola. Il prossimo ostacolo da superare in Champions, mercoledì, per sperare negli ottavi senza i playoff", sottolinea La Gazzetta dello Sport.
"L’Inter proverà a superare il ponte levatoio con la sua arma migliore, l’attacco, usata a mo’ di ariete per sfondare il muro, anche se fin qui sta mancando l’affondo negli scontri diretti. Numeri alla mano, i nerazzurri hanno segnato solo 9 gol nei big match affrontati fin qui. Sette in Serie A – tre al Napoli tra andata e ritorno, tre alla Juve, uno alla Roma e zero al Milan, considerando le prime quattro e la rivale storica – e due in Champions, uno all’Atletico e un altro all’Arsenal. Troppo pochi. Soprattutto se consideriamo i numeri complessivi: 50 reti in Serie A, 69 totali. In stagione, l’Inter ha segnato più di tre gol in dieci partite. In 19 si è spinta oltre i due, ma ha solo due vittorie contro le prime sei in classifica. In Serie A vanta il miglior attacco e altri vari primati: è in testa per gol attesi (44,2), tiri in porta a partita (6,2), big chance mancate (62), cross completati (7,5, con Dimarco in testa), tocchi in area avversaria (771), calci d’angolo (152) e media di possessi vinti sulla trequarti avversaria. Manifesto di una squadra aggressiva che ha fatto del recupero palla con verticalizzazione immediata uno dei suoi credi".
"Chivu ha mandato in gol 15 giocatori in tutte le competizioni (14 se contiamo solo la Serie A, dove spicca Lautaro capocannoniere con 12 reti). Una cooperativa del gol dove segnano tutti e in coppie diverse: Lautaro e Thuram, Lautaro e Pio, Bonny e così via. L’Inter versione Champions non ha gli stessi numeri di quella che si vede in campionato: 13 gol in sette partite, intanto. Il quindicesimo attacco su 36 squadre. Solo due squilli contro le tre grandi affrontate (con tre ko…). È sesta per gol attesi (15,4), 13ª per tiri in porta (5,4), seconda per big chance mancate (24, emblema di come crei comunque parecchio senza concretizzare), terza per cross completati (5,6), settima per tocchi in area avversaria (232) e decima per angoli (39). Qualcosa da migliorare c’è", chiude Gazzetta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA