Dopo aver iniziato con qualche alto e basso, il tecnico dell'Inter Chivu è riuscito a sistemare al meglio l'organizzazione della squadra e ora il rendimento è dalla sua parte. E anche i numeri.

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Inter, è un Chivu 2.0: da 12 giornate ha messo il turbo e sistemato il vero problema
"Come se fossero due campionati diversi. Tanta, infatti, è la differenza di rendimento tra l’Inter delle prime 12 giornate e quella delle 12 successive. Intendiamoci, non è che quella scattata dai blocchi a fine agosto marciasse così lenta. Aveva una velocità di crociera sostenuta, seppure non sufficiente per avere nel mirino una quota da scudetto. Nessuna rivale, però, aveva fatto il vuoto, anzi. Così la classifica era molto corta. In vetta c’era la Roma, con 27 punti, davanti alla coppia Napoli-Milan, staccata di 2 lunghezze, e quindi a -3 l’Inter insieme al Bologna. I nerazzurri avevano già rimediato 4 sconfitte (tre delle quali in scontri diretti), ma avevano compensato vincendo tutte le altre gare. L’ultima caduta era arrivata proprio al dodicesimo turno, contro il Milan", analizza il Corriere dello Sport.
Ma non è solo il bottino di punti che è migliorato. Per cominciare, Lautaro e soci segnavano già tanto, ma hanno perfino aumentato la propria potenza di fuoco, staccando nettamente ogni avversaria. E ancora più importante è stato il cambio di rotta dal punto di vista difensivo. I 4 gol incassati dalla Juventus alla terza giornata erano stati un monito. Al pari dei 3 subìti in casa del Napoli. Al di là degli exploit più negativi, in generale, la fase di non possesso dimostrava diverse magagne, accompagnate, peraltro, da una serie evidente di errori dei singoli. Del resto, la storia racconta come sia impossibile o quasi vincere uno scudetto se si incassa più di una rete a partita. Ebbene, l’Inter, in media, è passata da 1,08 gol presi a partita 0,79. Sommer, infatti, ha dovuto piegare la schiena solo 6 volte nelle ultime 12 giornate. E le gare con la porta inviolata sono state ben 8, contro le 5 dei 12 turni iniziali.
"L’appunto, volendo, è sempre il solito. Nel loro filotto, gli uomini di Chivu hanno affrontato soltanto il Napoli tra le prime cinque (Conte ha strappato il pareggio a San Siro). Mettere sotto tutte quelle che stanno dietro, però, è un grande merito. Perché alla fine gli scudetti si vincono con la continuità. Tanto più che le avversarie dei nerazzurri, contro le cosiddette medio-piccole, hanno perso diversi punti. Con il risultato che l’Inter si è presa la vetta e ha pure cominciato scavare distanze, che in alcuni casi sono diventate voragini. La Roma, prima dopo 12 giornate, si è presa un distacco di 15 lunghezze. Doppia cifra anche per il Napoli, con 10. Appena meglio la Juventus con 8. Mentre il Milan, che deve recuperare la gara con il Como, è a -9 e potrebbe accorciare solo fino a -6. Ovvio che, proseguendo con questo passo, Lautaro e compagni sarebbero irraggiungibili. Ma, tra gli impegni extra di Champions e Coppa Italia, come i prossimi scontri diretti - la Juve domenica e il derby con il Milan tra quattro giornate -, ci potrebbe scappare un rallentamento. E’ la speranza a cui si aggrappano le rivali. A Chivu e ai suoi uomini il compito si smontarla", aggiunge il quotidiano.
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