Al di là dei demeriti delle avversarie, la corsa inarrestabile dell'Inter in testa alla classifica verso lo scudetto ha assunto, negli ultimi mesi, dei ritmi impressionanti, che mettono Chivu (miglior esordiente sulla panchina dell'Inter) al livello dei grandi della storia nerazzurra. Scrive la Gazzetta dello Sport:

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Chivu fa storia: miglior allenatore esordiente, la sua Inter a livello Trap, Mancini e Inzaghi
"All’alba della stagione immaginare una classifica come questa sembrava un esercizio di ottimismo irrazionale, quasi utopico, soprattutto quando la nuova Inter raccoglieva la miseria di tre punticini nelle prime tre: dopo il ko di Torino con la Juve, che seguiva quello a San Siro con l’Udinese, pareva iniziare la lunga traversata nel deserto post-Inzaghi. Mai previsione fu più sbagliata: l’allenatore romeno ha cancellato la memoria breve e le ultime delusioni del predecessore, ha imposto un altro metodo e costruito bullone dopo bullone questo carrarmato che schiaccia la A. È indubbio che la concorrenza in patria sia tenera e continui a offrire regali non richiesti alla capolista, ma il merito del primato (in costante allargamento) appartiene allo stesso Chivu".
"Ha messo in fila 14 risultati utili, di cui 13 vittorie brucianti. È solo la quarta volta in 117 anni che i nerazzurri arrivano a quota 64 dopo 26 sfide di campionato: l’Inter dei record del Trap, 1988-89, aveva raggiunto 65 punti (considerando tre a vittoria anche in quel caso), nel 2006-07 di dominio post-Calciopoli ben 70, 69 nel 2023-24 terminato in cima alla seconda stella. Correndo a questa velocità ipersonica, si vede già il traguardo tricolore alla fine del rettilineo e allora, in contemporanea, si può deviare verso il sentiero europeo".
(Fonte: La Gazzetta dello Sport)
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