"Certo, se per giorni ti dicono di stare attento ai calci piazzati, soprattutto ai calci d’angolo, e proprio su calcio d’angolo prendi gol (il 19° letale dei Gunners) un po’ di rabbia viene. D’altra parte i tifosi dell’Arsenal cantano “Set-piece again!» («ancora un calcio piazzato») per un motivo. Alla serata di gala l’Inter fa tutto sommato la sua figura: imbarazzo iniziale, tempo di ambientarsi, poi contribuisce allo show, che piace anche ai colleghi inglesi (soprattutto a loro, visto il risultato), ma poi finisce per soccombere sotto l’intensità e la velocità dei Gunners. E a ben vedere il fatto di aver giocato anche benino e aver perso 3-1 non fa che certificare la distanza che resta intatta con le big d’Europa (considerando che l’Arsenal aveva in panchina Gyokeres, Rice e Odegaard) e che il mercato non ha colmato (di Luis Henrique s’è detto, forse serviva anche un portiere, visto che Sommer non è esente da colpe)".
La consapevolezza di questa distanza è quella che forse ha portato Chivu a togliere Lautaro e Barella perché la partita col Pisa diventa, a un certo punto, la più importante a cui pensare. Lo scudetto, ora è chiaro a tutti, è il primo obiettivo, quello più realistico, dell’allenatore e della squadra (vedi dichiarazione di Akanji).
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