L’Inter si riprende la testa della classifica dopo due giorni dal momentaneo sorpasso del Milan in seguito al successo di Cagliari.

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Inter, dominio totale: Lautaro-Conte, messaggio dopo la lite. Chivu e la ‘cattiveria’…
I nerazzurri tornano in vetta grazie a una prova di carattere contro la bestia nera Bologna: "Si sono vendicati con un 3-1 molto più netto di quanto dica il tabellino finale - scrive Tuttosport -, dominando in lungo e largo per 80 minuti e subendo la rete di Castro quando ormai la gara era diventata una sorta di allenamento”.
L’Inter, che non perde in campionato dal 23 novembre e che ha inanellato una serie di cinque vittorie di fila, viene trascinata da Lautaro, autore di un gol e un assist:
“Tirato a lucido e pronto a sfidare nuovamente Antonio Conte, avversario domenica prossima proprio a San Siro (dopo l'infrasettimanale di mercoledì a Parma). È ancora negli occhi il litigio dello scorso 25 ottobre, quando al Maradona si giocò la gara d’andata e i due a inizio ripresa si beccarono a distanza, con l’Inter che in quel momento perse testa e partita”.
Il quotidiano sottolinea lo stato di forma del Toro e i numeri top:
“Adesso il “Toro” è "on fire" e i numeri avvalorano il suo momento: è capocannoniere del campionato con 10 gol (settima stagione di fila in doppia cifra in Serie A) e va a segno da cinque gare consecutive (comprese le ultime cinque in casa contro il Bologna, filotto iniziato nel torneo ’19-20); è arrivato a 125 gol in A (come Higuain fra gli argentini; davanti ci sono ora Dybala a 130, Crespo a 153 e Batistusta a 184) e 167 totali con l’Inter, a meno quattro dai 171 di Boninsegna terzo di sempre”.
Per Chivu risposte eccellenti dei suoi, nonostante poco cinismo:
“Il tecnico per lunghi tratti della prima frazione si è lamentato per la scarsa “cattiveria” dei suoi, in entrambe le fasi. Offensiva, perché l’Inter ha sì segnato con Zielinski al 39’, ma lo ha fatto al quinto tiro in porta - mica come il cinico Milan di Allegri sempre o quasi a segno alla prima conclusione nello specchio -, sprecando diverse occasioni e facendosi più volte murare da Ravaglia. Ma Chivu avrebbe gradito anche un’Inter più cattiva senza palla, soprattutto perché il Bologna, in particolare nei primi 15-20 minuti, non ha risparmiato entrate al limite. Scritto ciò, va evidenziato che si è andati all’intervallo con l’Inter arrivata al tiro 8 volte, con 6 conclusioni in porta (una per gli ospiti, un passaggio di Rowe a Sommer) e col 60% del possesso palla (cosa insolita per una squadra di Italiano, solitamente sempre sopra il 50%)”.
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