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L'Inter non riesce ad andare a +7 sul Napoli nonostante sia andata due volte in vantaggio. Ora 4 gare sulla carta favorevoli
"Troppa foga non produce la fuga. A un certo punto, dopo il rigore di Calhanoglu che simbolicamente sembrava aver demolito il ricordo di uno scudetto perso, San Siro si è illuso di aver messo le mani sul campionato. Cantavano tutti, anche Bastoni sul prato, assaporando la svolta. Ma il Napoli ha saputo rialzarsi due volte e difendersi dall’assalto finale, che si è concretizzato nel palo di Mkhitaryan senza spostare l’ago della bilancia", sottolinea La Gazzetta dello Sport.
"E così l’Inter si è lasciata sfuggire una vittoria che avrebbe dato una spallata alla concorrenza. Pesano gli errori difensivi contro gente come McTominay, che tiene corta la classifica rimandando ogni dibattito sui reali rapporti di forza. Cristian Chivu può almeno essere soddisfatto perché difende il primato e le distanze dal Milan (+3) e dallo stesso Napoli (+4). E poi, per la prima volta in stagione, non ha perso uno scontro diretto tra Serie A e Champions League. Non lo ha neanche vinto, chiaro. Ma il progresso c’è e si mescola alla delusione per un’occasione sperperata".
"Il calendario adesso conforta l’Inter che affronta in sequenza Lecce, Udinese, Pisa, Cremonese e Sassuolo, prima della grande sfida contro la Juventus in programma a metà febbraio. Le prossime settimane sveleranno se la fuga è stata soltanto rinviata", aggiunge Gazzetta.
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