Una sconfitta dal retrogusto diverso. Se contro Atletico e Liverpool c’era stata la possibilità di pareggiare, poi vanificata da disattenzioni ed errori arbitrali, contro l’Arsenal l’Inter se l’è giocata quasi sino in fondo, provando a rispondere colpo su colpo.

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Inter all’inglese, piano Chivu e 2 fattori: gap qualità incolmabile, l’aspetto positivo…
“L’esito avrebbe potuto essere diverso se non fossero stati commessi errori in difesa e sfruttate le possibilità in attacco - evidenzia il Corriere dello Sport -. Lautaro e compagni non ci sono riusciti anche perché i Gunners li hanno costretti a giocare ad un’intensità altissima, nemmeno paragonabile a quella che si vede in Italia come ha sottolineato lo stesso Chivu”.
Ieri Chivu è passato nella sede di Viale della Liberazione e si è parlato anche di mercato, con la pista Perisic che resiste.
Ma come si può alzare il livello?
“La premessa è che al di là della Manica non si allenano di più […]. La differenza è che in Premier l’intensità è al massimo anche in allenamento. Nessuno si risparmia: si va sempre a mille. Ed è fondamentale pure il riposo, che può diventare anche di due giorni in caso di intervallo di una settimana tra due partite. Gli stranieri che arrivano si devono adattare, perché altrimenti vengono travolti”.
Ci sono evidentemente anche altre fattori che incidono:
“Nella testa di Chivu e del suo staff c’è l’idea di crescere da questo punto di vista. È chiaro, però, che non è semplice. Ci si può provare, ma solo gradualmente. Ciò che impossibile da colmare, invece, è il gap di qualità tra le rose. Come si può competere, infatti, con chi investe 300 milioni in estate come l’Arsenal, oppure 500 come il Liverpool? Da questo punto di vista l’Inter ha sì alzato il tiro ma fino ad un certo punto, e solo perché era reduce da una stagione straordinaria. Tuttavia, se continueranno ad esserci paletti e limitazioni, diventerà sempre più un’impresa pensare di competere con le big europee”.
Per questi motivi la sfida contro il Pisa diventa fondamentale:
“Questi pensieri e ragionamenti, evidentemente, spingono l’Inter a puntare più allo scudetto che alla Champions” scrive il Corriere dello Sport, che poi aggiunge:
“I giocatori di Chivu devono smaltire le scorie della Champions nel giro di appena 72 ore. L’aspetto positivo è che, a differenza del post Napoli, con la delusione del pareggio incassato nel finale che aveva fatto scaricare buona parte delle energie, ieri umore e spirito alla Pinetina erano decisamente più alti. Proprio perché il match con l’Arsenal, al netto della sconfitta, ha dato anche segnali importanti sulla crescita mentale del gruppo”.
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