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La rivalità in campo non si discute di certo. I rapporti fuori dal rettangolo verde, invece, sono cambiati da tempo fra Inter e Juventus. Lo conferma anche TuttoSport in un focus proposto questa mattina sul tema: "Quasi amici. La rivalità resta, ma sono lontani i tempi in cui, tra Juventus e Inter, le entrate a gamba tesa non si limitavano al campo. Nelle stanze del Palazzo le due società hanno scoperto una certa sintonia".
"Da tempo, complici i vari passaggi di proprietà in casa Inter - mentre la Juve è sempre rimasta solidamente in mano alla famiglia Agnelli -, i rapporti hanno preso una piega non solo più politically correct, ma di autentica alleanza. Da quando, a febbraio 2024, Gabriele Gravina incontrò le big, guidate proprio da Inter e Juve, per discutere di una riforma fin qui rimasta nel cassetto, non v’è decisione che non le abbia viste dalla stessa parte", prosegue il quotidiano.
Nuovi equilibri si sono quindi formati all'interno del Palazzo. Spiega TuttoSport: "Spalleggiate da altre grandi, quasi tutte di proprietà estera (Atalanta, Milan e Roma), Inter e Juve hanno inaugurato un nuovo corso che ha spinto ai margini Claudio Lotito, per anni deus ex machina del calcio italiano. Quello di stasera, del resto, sarà un derby tra consiglieri federali: Giorgio Chiellini contro Beppe Marotta.
Il primo non può non avere nel secondo un modello, peraltro avendo visto per anni l’attuale presidente interista in azione a Torino. Una stima, nel contesto di una rivalità sportiva molto sentita da uno juventino vero come Chiellini, non incrinata neppure dai gossip di politica sportiva. Secondo voci Marotta non avrebbe esattamente favorito il proprio ex difensore, ma (senza successo) preferito Giovanni Carnevali, quando si è trattato di eleggere il successore di Francesco Calvo. Sta di fatto che la linea comune già avviata con quest’ultimo è divenuta ancora più solida con il passaggio di testimone a Chiellini".
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