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Questa sera Inter e Juve si affronteranno nel derby d'Italia. Partita, come sempre, carica di significati, ancora di più ora che con la vittoria di ieri il Milan ha messo pressione ai nerazzurri.
"Si affrontano le due squadre dalla migliore qualità offensiva. Nelle ultime tre giornate di campionato, l’Inter ha vendemmiato 13 gol, la Juve 9. Se scrolliamo gli indicatori virtuosi, le troviamo al vertice. Gol fatti: 1a Inter (57), 2a Juve (41). Media tiri: 1a Inter (18,4), 2a Juve (17,7). Media tiri dopo recuperi alti (efficacia pressing): 1a Juve (2), 2a Inter (1,5). Media tocchi in area avversaria: prime Inter e Juve (35). All’andata è finita 4-3 per i bianconeri, l’ultima volta a San Siro 4-4. Poca noia. Il Meazza riapre dopo la meravigliosa cerimonia dei Giochi. Se c’era una partita che potesse dare un seguito spettacolare è Inter-Juve, Lautaro contro Yildiz", analizza La Gazzetta dello Sport.
Siccome il campionato non è una sfilata di bellezza, ma una gara a punti, a far battere il cuore è anche il peso della sfida. Il Milan si è riportato a -5 e, da qui a Pasqua, dovrà giocare solo le 7 di Serie A. L’Inter invece dovrà aggiungere l’andata di Coppa Italia col Como e i due playoff col Bodo Glimt e, si augura, i due ottavi di Champions. Potrebbe quindi dover disputare 5 match in più, con relativo carico di fatica. È in questo tratto di torneo che il Diavolo cova l’assalto alla capolista, complice il derby casalingo. Per questo, Chivu non può perdere punti stasera: vade retro, Milan! Anche perché, sebbene ripeta che i punti con una piccola valgono i 3 con una grande, una capolista deve legittimare la sua superiorità negli scontri diretti e finora, Roma a parte, non ne ha vinto uno. L’ultima vittoria sulla Juve risale a febbraio di due anni fa, poi un pareggio e 2 vittorie della Signora. Un dato che stuzzica l’orgoglio. Ai tifosi di sicuro.
La Juve, scivolata a -12 dalla vetta, non ragiona più di scudetto. Agganciata dalla Roma al quarto posto, deve calibrare la volata Champions. Considerando la forza dell’Inter e il fatto che Roma e Napoli si ruberanno punti, a Spalletti potrebbe stare bene un pari. Anche perché, sta per infilarsi in un canyon infido: Inter, Como, Roma, farcito dal doppio incrocio spinoso con il Galatasaray. Cominciare la traversata con una sconfitta, dopo l’eliminazione in Coppa Italia e i punti persi con la Lazio, sarebbe sconfortante. Al contrario, un’impresa a San Siro darebbe la carica e farebbe crescere in consapevolezza una Juve cui Spalletti ha già dato un’identità solida. È una squadra giovane che arriverà a fioritura nella prossima stagione. Nella testa di Luciano, una vittoria stasera porterebbe punti anche nel campionato che verrà. Inter-Juve condividono lo stesso spirito: pressing, possesso (Inter 2a, Juve 3a in campionato) e verticalizzazione rapida. Chivu ha sveltito la manovra di Inzaghi, Spalletti ancora di più: l’Inter ha una media di 152 verticalizzazioni, la Juve 166. Anche la contabilità difensiva è in equilibrio: la Beneamata ha subito 19 reti, la Signora 20. È nel bilancio delle prime punte che la forbice si spalanca.
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