Prima contro seconda: Inter e Milan si affrontano questa sera in un derby che potrà dire molto in ottica scudetto. La Gazzetta dello Sport presenta così la stracittadina milanese: "Di sicuro non mancheranno le emozioni, perché s'incrociano la prima e la seconda del campionato, seppure da lontano. Dieci punti di distanza sono tanti, ma dieci giornate, dopo il derby, non sono poche. Nella testa di Allegri e Chivu, il partitone del Meazza ha la stessa forma: quella di un trampolino. Un trampolino per blindare il posto Champions, ma anche per sognare una rimonta ardua, non utopica a -7, per il rossonero; un trampolino per la fuga definitiva, per il nerazzurro, a +13".

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Inter e Milan, il derby come trampolino. Un fattore potrà spaccare l’equilibrio
"Dal derby al traguardo, Milan e Inter avranno percorsi e altimetrie simili. La somma dei punti delle avversarie da affrontare è praticamente identica, entrambe avranno tre gran premi della montagna, cioè 3 squadre delle prime sei. Per Allegri: Napoli, Juve, Atalanta; per Chivu: Atalanta, Roma, Como. L'Inter dovrà scalarle nelle prossime quattro giornate, per cui, se non bucherà, potrà poi programmare una planata serena verso lo scudetto, anche se l'ultima tappa a Bologna non evoca ricordi fausti. Il Milan non avrà le tre montagne ravvicinate, ma dovrà fare attenzione anche alle colline, visto il vizio di perdere punti con le piccole. Comunque, sarà il derby di stasera a impennare o a spianare la strada che resta".
"Un fattore spacca-equilibrio: i calci piazzati. L'Inter è la squadra di A che ne ha monetizzati di più: 21 (15 da corner); il Milan, al contrario, è quella che, in percentuale, ne ha subiti di più: 10 gol su 20".
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