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fcinter1908 news rassegna stampa Inter, intrigante il processo di crescita di Diouf. Due note liete per Chivu e una riflessione

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Inter, intrigante il processo di crescita di Diouf. Due note liete per Chivu e una riflessione

Andrea Della Sala Redattore 
Tra i protagonisti della sfida di ieri è stato sicuramente Andy Diouf, tra i più brillanti nella formazione schierata da Chivu

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Sotto 3-1 l'Inter è riuscita a rimontare il Bologna e a chiudere la stagione senza perdere al Dall'Ara. Tra i protagonisti della sfida di ieri è stato sicuramente Andy Diouf, tra i più brillanti nella formazione schierata da Chivu.

"Alla fiera della spensieratezza, Bologna e Inter espongono le inevitabili distrazioni di fine stagione generando un pareggio strano e imperfetto. Sei gol, in un pomeriggio caldissimo, sono il premio meritato per gli oltre trentamila spettatori del Dall’Ara, che hanno incitato fino all’ultimo la loro squadra rimasta senza Europa, e un congedo dignitoso per tutti i partecipanti alla sfilata. I campioni hanno rischiato di steccare l’ultima recita, scivolando sull’1-3 a inizio ripresa, ma hanno reagito con l’orgoglio di chi non accetta di perdere neppure un torneo di burraco. E grazie agli strappi di Andy Diouf hanno riacchiappato la partita. È intrigante il processo di crescita del francesino, che Chivu sta addestrando al ruolo di esterno destro: estro, dribbling e piede, non solo il sinistro, gli consentono di sovvertire equilibri consolidati. Se imparerà anche la disciplina tattica, e quindi la fase difensiva, sarà un rinforzo utile per il futuro. Ieri intanto ha prodotto la rete del 3-2, saltando in blocco Miranda e Pobega e calciando sul palo prima che Pio Esposito sfruttasse il rimbalzo a porta vuota, e in prima persona ha confezionato il primo gol in Serie A con un destro potente", sottolinea La Gazzetta dello Sport.

"In quel momento Chivu, a causa dell’infortunio di De Vrij e nell’urgenza di recuperare, aveva abbandonato la difesa a tre passando al 4-2-3-1 e fidandosi di un’intuizione: sperimentare lo sloveno Luka Topalovic - titolare in Serie C con l’Under 23 e utilizzato una volta da Inzaghi lo scorso anno - che lo ha presto ricambiato con l’assist del 3-3. È un giovane 2006 che potrà essere valorizzato, come l’esterno 2007 Matteo Cocchi che pure è entrato con la giusta personalità. Giovani bravi e affezionati, oltre che potenziali plusvalenze, dei quali ci sarà modo di parlare. Ma si dovrà parlare anche dell’attesa promozione di Josep Martinez: a Bologna il futuro portiere titolare ha combinato parecchi guai muovendo la palla con i piedi ed è entrato da protagonista negativo anche nel primo autogol in carriera di Zielinski (3-1). Può capitare, chiaro, soprattutto in contesti quasi amichevoli. Tuttavia i test di campo servono proprio a stimolare le riflessioni", aggiunge Gazzetta.