Gli impegni sono tanti, il tempo per riposare poco. Cristian Chivu deve trovare la formula giusta per dosare le risorse a disposizione. Stasera si torna in campo per Inter-Torino di Coppa Italia e la formazione rischia a tal proposito di essere completamente diversa dall'ultimo impegno di campionato. Si legge infatti sulla Gazzetta dello Sport di oggi:

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Inter, Coppa Italia terreno per rotazioni: Chivu stravolge così la formazione
"La Coppa Italia torna a essere il terreno perfetto per delle rotazioni, per concedere più minuti a chi gioca meno e un po’ di riposo a chi invece ha fatto gli straordinari. Da Cremona a Monza (si gioca lì visto che San Siro si sta preparando per le Olimpiadi invernali) l’Inter cambia volto e interpreti — almeno 6 — ma non ambizioni. Ecco perché, in questo quarto di finale contro il Toro, Chivu non ammetterà alcun calo di concentrazione.
Quanti cambi In porta è pronto a tornare Martinez. Sommer rifiata e lo spagnolo si avvia verso la sua quinta presenza in una stagione segnata dall’investimento di un anziano sulla strada per Appiano lo scorso ottobre, episodio che anche grazie all’aiuto del club lo spagnolo si sta mettendo alle spalle nonostante le indagini siano ancora in corso. In difesa potrà esserci di nuovo spazio per De Vrij (in vantaggio su Acerbi) insieme a Bisseck e Bastoni. Dumfries, Barella e Calha sono ancora ai box ma l’Inter nelle ultime uscite non ha risentito di queste assenze.
Chivu chiede che fili tutto liscio anche stasera, quando sugli esterni dovrebbero agire Darmian e Carlos Augusto, che ha recuperato dall’affaticamento muscolare, insieme a un Frattesi che punta alla conferma, a Mkhitaryan e a Diouf che proprio in Coppa Italia (a dicembre contro il Venezia) aveva giocato la sua miglior partita interista. E davanti? Pio è favorito su Thuram per un posto accanto a Bonny; la rifinitura di stamattina scioglierà qualsiasi dubbio".
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