L'Inter va due volte in vantaggio ma si fa riprendere due volte da McTominay. Ancora una volta i nerazzurri non vincono uno scontro diretto, ma mantengono il primato in classifica.

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Inter, sempre i soliti vizi. Rimpianti nerazzurri, niente allungo: ora 4 gare da azzannare
"Nessuno è scappato, nessuno si è fatto troppo male. Il gruppo scudetto procede quasi compatto. Se c’è una squadra che si è portata sotto la doccia dei rimpianti è l’Inter che, per due volte si è trovata in vantaggio e quindi a +7 sul Napoli e a + 5 sul Milan, e per due volte si è fatta rimontare. Aver pareggiato il primo scontro diretto stagionale, dopo averli persi tutti (a parte il sacco di Roma), Champions compresa, è una magrissima consolazione. Sempre la solita sensazione: quando l’avversario è autorevole e risponde colpo su colpo, questa Inter perde la spavalderia che dimostra con le piccole", analizza La Gazzetta dello Sport.
"E soliti anche i vizi che hanno compromesso tante vittorie: erroracci difensivi sui 2 gol del Napoli (Akanji disastroso) e poca cattiveria offensiva quando, in vantaggio, avrebbe dovuto e potuto chiudere la partita. Un Lautaro minore. Affannati e poco lucidi anche Barella e Calhanoglu, uscito per infortunio, generando preoccupazione. Sfumata l’occasione di scappare con uno scatto secco in salita nello scontro diretto, ora Chivu ci proverà in pianura, dove si trova meglio: Lecce, Udinese, Pisa, Cremonese, Sassuolo", chiude Gazzetta.
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