L'Inter vince 2-0 contro il Parma, ma chiude la partita solo nei minuti finali tenendo la partita in bilico. Domenica lo scontro diretto contro il Napoli a San Siro.

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GdS – Inter, il canovaccio è sempre quello: tante occasioni e troppi sprechi. Ora l’esame Napoli
"L’Inter arriva allo scontro diretto con Conte con un cuscinetto di sicurezza che la renderebbe comunque irraggiungibile : portarsi a +7 non è dare un colpo di grazia al campionato, ma è già una mezza sentenza. E d’altra parte il Milan oggi con il Genoa e domenica con la Fiorentina ha a sua volta la possibilità di approfittarne (e portarsi a +6 se il Napoli perdesse)", sottolinea La Gazzetta dello Sport.

L’Inter, che vince meritatamente una partita complicata (ed è la sesta di fila), non è la macchina da guerra che ha fatto brillare gli occhi contro Atalanta e Bologna negli ultimi due appuntamenti. Colpa forse del mini turnover: Chivu parte senza Bastoni, Barella e Thuram e qualcosa si perde. In ogni caso meno intensità e più imprecisione, il che può anche far pensare che non sia una questione di attori ma di difficoltà (fisica o mentale) a tenere certi ritmi tutte le partite. La pressione è costante nel primo tempo ma bisogna arrivare ai suoi sgoccioli, con Dimarco e un lungo controllo Var, per bucare il muro predisposto da Cuesta. Il portiere Corvi fa una sola vera parata – peraltro spettacolare – anche se le occasioni dell’Inter sono nitide (le due traverse e i tiri di Calha). L’Inter nel secondo tempo si guadagna la vittoria. Gran merito va a Chivu che ordina ai suoi di non accontentarsi e di continuare a cercare la rete e vince la gara sul piano della mentalità. Ma, va detto, nella ripresa aumenta anche il livello di spreco e di leziosità: il gol divorato da Sucic ne è la prova più lampante. Così nella nebbia della Bassa Padana qualche interista rivede il fantasma della beffa: la stagione scorsa la banda Inzaghi buttò una vittoria certa su questo terreno facendosi rimontare non uno ma due gol (e Chivu lo sa bene essendo stato dall’altra parte). Alla fine la rete arriva solo nel recupero nella maniera più rocambolesca: segna l’ex Bonny, l’arbitro, su segnalazione Var, annulla per un precedente fallo di mano di Thuram, che segna a sua volta non appena ripresa la partita. Ma per Chivu va bene anche così.
"Il canovaccio dell’Inter sembra sempre lo stesso: controllo del gioco ma una certa percentuale di occasioni sprecate da mettere in conto. Con le “piccole” gli sprechi comunque non affossano l’enorme potenziale dell’attacco, quando si trova con le grandi il margine di errore consentito si abbassa e ogni distrazione si paga. La sfida di domenica è lì apposta per vedere chi, tra Inter e Napoli, è diventata più grande", aggiunge il quotidiano.
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