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"Alla fine ha avuto ragione Fabregas. «Nico Paz non giocherà nell’Inter. O tornerà al Real Madrid, oppure giocherà nel Como la prossima stagione», aveva detto lo scorso maggio, infastidito da qualche dichiarazione di Zanetti, vicepresidente nerazzurro. Ebbene, seppure con un giro più largo del previsto, alla fine è andata proprio così. Il Como si è mosso da grande squadra e l’Inter, che immaginava, dopo aver visto Palestra “decollare” per Londra, con destinazione Chelsea, di consolarsi con l’argentino, dovrà nuovamente aggiornare i suoi piani di mercato". Apre così l'articolo del Corriere dello Sport per spiegare come è andata la trattativa tra Como e Real Madrid per Nico Paz.
"Intendiamoci, stavolta non era cominciata alcuna trattativa. In viale Liberazione si stavano semplicemente attrezzando per tentare l’affondo. Con una certa fiducia, però, visto la società lariana, pur avendo tempo fino al 1° luglio per prendere una decisione definitiva, sembrava tagliata fuori dopo che il Real Madrid aveva ribadito e ufficializzato l’intenzione di riprendersi Nico Paz. E quest’ultimo, inoltre, in passato, aveva fatto capire di apprezzare il “corteggiamento” nerazzurro. Insomma, c’era la speranza di trovare la porta aperta e di avere la sponda dell’argentino. Nella testa di Nico, però, ha continuato ad esserci il desiderio di restare in riva al Lago", aggiunge poi il quotidiano che poi analizza la posizione dell'Inter:
"Come già sottolineato, nel caso dell’argentino, non si può parlare di beffa o di affare sfumato, visto che una vera trattativa non era nemmeno cominciata. Resta il fatto, però, che sembra stia diventando una maledizione non riuscire ad arrivare a dama, nel momento in cui Oaktree viene (faticosamente) convinta ad alzare l’asticella rispetto agli abituali parametri. Era accaduto lo scorso anno, prima con Lookman (l’Atalanta ha sempre tenuto alto il muro) e poi con Koné (la Roma si è tirata indietro dopo aver accettato l’offerta nerazzurro), ed è successo lo stesso con Palestra, con l’inserimento repentino del Chelsea, che ha fatto saltare il banco. Pur escludendo Nico Paz, è chiaro che l’Inter non possa permettersi di mancare un altro colpo".
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