- Squadra
- Calciomercato
- Coppa Italia
- Video
- Social
- Redazione
news
Getty
"È un diciannovenne legato al neonato gruppo ultras nerazzurro dei “No name” - nominato fino all’anno scorso “Gioventù vichinga” - il colpevole del lancio della bomba carta ai danni di Emil Audero", conferma la Gazzetta dello Sport di oggi.
Il quotidiano torna con precisione su quanto accaduto domenica pomeriggio. E precisa un aspetto determinante per la vicenda. Si legge infatti: "L’appartenenza dell’arrestato ad un preciso gruppo ultras conferma come il 19enne fosse profondamente radicato nel contesto della tifoseria organizzata. Motivo per cui le autorità hanno scelto di punire per intero la curva nerazzurra e non soltanto l’autore materiale del folle gesto che avrebbe potuto causare conseguenze ben peggiori".
© RIPRODUZIONE RISERVATA