L'allenatore ha una media vicino a quella di Tudor quando è stato esonerato e deve correre ai ripari
VIDEO / Spalletti: "Ogni tanto ho bisogno di essere nervoso. Devo avere..."
Sul tavolo della Juventus è finita la possibile separazione da Luciano Spalletti. Dopo la sconfitta in casa per tre a zero contro la Lazio l'allenatore è stato confermato dalla società, ma La Stampa spiega 'per ora'. Perché per ora il tecnico ha ancora del tempo per sistemare in corsa la situazione e allontanare i fantasmi che aleggiano sulla sua panchina.
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"La svolta deve essere immediata, però, altrimenti lo scenario potrebbe cambiare. Il rischio di una nuova esclusione dalla Champions e il crollo di valore dei giocatori bianconeri potrebbe indurre ad intervenire anche a costo di gettare al vento i soldi del contratto siglato con Spalletti (5 milioni netti l’anno sino al giugno 2028). La media dell’attuale tecnico juventino è del resto piuttosto imbarazzante se confrontata con i milioni investiti in estate dal club. Tudor venne esonerato dopo con una media di 1,5 punti a partita, in serie A, eSpalletti su quelle medie sta viaggiando (alla settima giornata sta a 1,57). Anche il rapporto con i tifosi pare compromesso", si legge sul quotidiano torinese.
Tutte le opzioni della Juve
"La piazza sogna il ritorno di Antonio Conte, non è un mistero. Ma occorre fare attenzione ad una soluzione più low cost: alla Pioli, ad esempio. Che con Massara ha già lavorato al Milan. Se invece si decidesse di cambiare a giugno, sarebbero Simone Inzaghi, Francesco Farioli e Vincenzo Italiano le opzioni in esame", rivela il giornale.(Fonte: La Stampa)
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