- Squadra
- Calciomercato
- Coppa Italia
- Video
- Social
- Redazione
news
Getty °Images
Se da una parte c'è la grande festa per la vittoria di scudetto e Coppa Italia, dall'altra la delusione per una Champions che sta sfumando.
"Già, in casa Thuram sono proprio giorni strani, ben sintetizzati da papà Lilian che festeggia lo scudetto del primogenito sul prato di San Siro ma senza rinnegare la propria fede juventina e con il cuore ferito per le vicissitudini del club che ama e naturalmente del secondogenito. In una stanza della casa suona il coinvolgente rock di Marcus, trascinante negli ultimi due mesi, nuovamente al centro dell’Inter, protagonista del doblete e pronto a volare dall’altra parte dell’Oceano per giocare il Mondiale con la Francia. In un’altra stanza si sente il malinconico blues di Khephren, acciaccato nel fisico e distrutto nel morale perché l’obiettivo era così vicino ed è svanito: niente Champions per la Juve, a meno di improbabili miracoli, e niente Mondiale per lui. La vacanza servirà a metabolizzare la delusione: Khephren è un tifoso della Juve, prima di esserne un giocatore. Piangeva, la notte del ritorno contro il Galatasaray, perché aveva fallito una grande occasione per completare la rimonta e mandare la sfida ai supplementari. Poi la sua squadra ci arrivò lo stesso e perse. Champions sfumata, anche quella del prossimo anno ormai. E chissà se a luglio il piccolo Thuram farà ancora parte della rosa: qualche cessione sarà indispensabile e lui è uno dei pochi a poter garantire una ricca entrata", scrive La Gazzetta dello Sport.
"Come cambiano le cose. Alcuni mesi fa sembrava Marcus vicino alla cessione. Come se si fosse rotto qualcosa con il mondo Inter. Il primo segnale di distacco era arrivato proprio durante una partita contro la Juve, a settembre: vittoria per 4-3 dei bianconeri, i fratelli Thuram in gol, Marcus che segna e quasi non esulta, Khephren che segna e si scatena. Seguirono polemiche e settimane di scarso rendimento, mentre Pio saliva, Bonny spingeva e la ThuLa era un acronimo che non scaldava più nessuno. Un centinaio di chilometri più a ovest il centrocampista bianconero alzava il proprio rendimento dimostrandosi imprescindibile per Spalletti. Poi qualcuno ha premuto l’interruttore, Marcus si è acceso e Khephren si è spento. Lo juventino ha saltato per infortunio proprio la discussa sfida di San Siro contro il fratello, l’interista ha cambiato marcia: 7 gol nelle prime 30 giornate, 6 nelle ultime sei giocate. Il bottino complessivo (13 reti) è uguale a quello del 2023-24 e inferiore di uno a quello del 2024-25. La doppia cifra è una piacevole tradizione ormai", aggiunge Gazzetta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA