Del possibile arrivo all'Inter di Cancelo e dell'utilità dell'esterno nella rosa di Chivu ha parlato il giornalista, Sebastiano Vernazza, sulla pagine de La Gazzetta

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Vernazza: “Cancelo una necessità per l’Inter. Chivu si merita uno sprint dal mercato di gennaio”
Il Milan ha ripreso Massimiliano Allegri. Il Napoli ha confermato Antonio Conte o viceversa, può essere che Conte abbia confermato il Napoli. La Roma si è affidata a Gian Piero Gasperini. Tre delle prime quattro squadre dell’attuale Serie A sono andate sul sicuro, con allenatori esperti, oltre i cinquanta anni d’età. L’Inter ha fatto una scelta diversa, ha puntato sul 45enne Cristian Chivu, tecnico non più giovanissimo, ma con retroterra limitato, appena 13 panchine in Serie A con il Parma. Per ora la scommessa ha pagato.
Chivu ha retto gli urti, nonostante un mercato estivo buono, ma non buonissimo. In attacco sono stati azzeccati l’acquisto di Bonny e la richiamata di Pio Esposito alla casa madre. In difesa, ottimo l’ingaggio di Akanji, sempre tra i migliori. A centrocampo, Sucic e Diouf hanno mostrato qualcosa, una tecnica notevole il primo e una fisicità importante il secondo, ma né l’uno né l’altro hanno ancora convinto fino al punto di meritarsi un posto fisso. Il grande flop è stato Luis Henrique. Annunciato come l’uomo destinato a sostituire sulla destra Denzel Dumfries, attratto dalla Premier League, ha fallito la grande occasione. Dumfries si è infortunato, Luis Henrique ha giocato e non ha convinto. Qualche isolato bagliore, contro il Venezia in Coppa Italia e contro il Como in campionato; una sequela di prestazioni timide e contraddittorie. Luis Henrique non ha tirato fuori quello che ci si aspettava da lui, è mancato in personalità, e può essere rischioso affidargli la fascia destra nelle partite cruciali alle porte: lo scontro diretto contro il Napoli domenica 11, l’Arsenal e il Borussia Dortmund nell’ultima decade del mese.
Le scommesse vanno sostenute con i rilanci, Chivu merita un mercato invernale che ripari la falla sulla corsia di destra. Nell’era Marotta, a gennaio non sono mai stati chiusi grandi acquisti. Buon segno, significa che tra primavera ed estate si erano fatte le scelte giuste. Stavolta, l’infortunio e le ubbie di Dumfries, unite alle incertezze di Luis Henrique, impongono uno sforzo. Joao Cancelo è la soluzione corretta: ha gamba e tecnica, conosce l’ambiente perché ha già giocato nell’Inter, è un laterale a tutta fascia . Rispetto a Dumfries, interpreta il ruolo in maniera diversa: non sprigiona la dirompenza dell’olandese, però dispiega una tecnica più precisa ed esatta.
Cancelo sarebbe il colpo invernale più grosso dell’era Marotta e va chiuso per necessità. Questa Inter di Chivu può essere tutto e può essere niente, è difficile capire dove attraccherà a maggio, con quanti e quali titoli. Un’altra stagione senza trofei ridimensionerebbe l’Inter, anzi la ridurrebbe a paradosso: la squadra italiana più forte del periodo, non fosse altro per le due finali di Champions raggiunte tra il 2023 e il 2025, non può rimanere a secco per due annate consecutive. Qualcosa andrà vinto da qui a maggio, anche per sostanziare la scelta di Chivu, per rafforzarne la posizione.
Non solo Luis Henrique, va scrutato il futuro. In questo campionato, l’Inter per cinque volte ha schierato una formazione iniziale con un’età media superiore ai 30 anni, un record nell’attuale Serie A. Il ciclo aperto da Simone Inzaghi, e procrastinato da Chivu con qualche novità e accorgimento, sta per chiudersi. Diversi giocatori sono all’ultimo giro di giostra e non si potrà sostituirli soltanto con giovani di belle speranze, pena la perdita di sostanza e di esperienza. Un motivo in più per non lasciarsi sfuggire Cancelo: il portoghese compirà 32 anni a maggio, un’età avanzata, ma non esasperata, a suo modo giusta, con una discreta dose di avvenire ancora da consumare. L’Inter che verrà passa anche per questo mercato di metà stagione. serve un’eccezione alla regola non scritta che ha segnato gli ultimi anni.
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