Intervenuto sulle colonne de il Giornale, Gianni Visnadi ha analizzato così la scelta di Chivu di mettere Dimarco contro il Pisa al posto di Luis Henrique:

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Visnadi: “Prima Conte, poi Mourinho: Chivu sta facendo capire a tutti che…”
"II fattore Dimarco ha trasformato un doppio problema, i 2 gol di vantaggio del Pisa, in una formalità, la 17ª vittoria nel campionato dell'Inter. Bravo Chivu a capire che il problema era sì Luis Henrique, ma soprattutto l'assenza del mancino titolare. Perché è poi da quella parte che l'Inter ha vinto, non dal lato dov'è andato in esilio esilio Carlos Carlos Augusto. Ora il club punta Perisic, un altro mancino che dà certo il meglio di sé a destra ma che (seppur a 37 anni) ogni tanto può fare rifiatare l'imprescindibile titolare.
Conta poco se Chivu trascorrerà la domenica con la tv spenta, come ha detto che farà, per dare priorità alla famiglia, о se dalle 18 alle 23 guarderà gli scontri diretti di chi aspira al titolo di anti-Inter. Di certo, stasera anche lui saprà molto di più sugli avversari. La vittoria sul Pisa ha rafforzato la convinzione che l'Inter sia la grande favorita. E la scorsa estate non era scontato, anzi le 2 sconfitte nelle prime 3 giornate avevano fatto ipotizzare clamorosi colpi di scena.
Lì però la società è stata salda sulle proprie convinzioni. «C'era chi mi suggeriva di prendere Mourinho, che con tutto il rispetto...», ha poi detto Marotta un paio di mesi dopo, quando già la bufera era passata. Un passo alla volta, Chivu si è preso l'Inter.

E forse non è un caso se fra gli ultimi scettici pare esserci proprio Mourinho, che dopo la partita persa contro la Juventus si è detto <«sorpreso quando gente che non ha fatto niente allena le squadre più importanti», senza citare direttamente l'ex allievo, che però deve essersi sentito strattonato per la tuta, se alla prima occasione utile (proprio dopo la vittoria sul Pisa) ha espresso grande soddisfazione «nonostante il rumore non solo dei nemici rumore non solo dei nemici ma anche degli amici», con allusione che più chiara non poteva essere. Tutto dialetticamente in punta di fioretto, ma una volta di più, come già con Conte, Chivu fa capire quanto non accetti le provocazioni.
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