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fcinter1908 partite conferenze stampa Allegri: “Obiettivo Milan è tornare in CL. La quota scudetto è 86-88. Leao a 4 lunghezze da Lautaro…”

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Allegri: “Obiettivo Milan è tornare in CL. La quota scudetto è 86-88. Leao a 4 lunghezze da Lautaro…”

Allegri: “Obiettivo Milan è tornare in CL. La quota scudetto è 86-88. Leao a 4 lunghezze da Lautaro…” - immagine 1
Le parole dell'allenatore rossonero alla vigilia della partita di Serie A contro il Genoa di De Rossi
Eva A. Provenzano
Eva A. Provenzano Caporedattore 

A Milanello, Massimiliano Allegriha parlato oggi in conferenza stampa in vista della partita contro il Genoa di domani sera. Il tecnico rossonero ha sottolineato: «I risultati di ieri dicono che quella contro i rossoblù è una partita che va affrontata con grande rispetto: i risultati di ieri hanno fatto sì che si è alzata la quota Champions a 74 punti. Maignan e il rinnovo? La società sta pensando al futuro e dentro al Milan ci sono ottimi giocatori e la società sta lavorando per il futuro. L'importante per il club è raggiungere l'obiettivo, rientrare in Champions quindi tra le prime quattro».

Allegri: “Obiettivo Milan è tornare in CL. La quota scudetto è 86-88. Leao a 4 lunghezze da Lautaro…”- immagine 2

«Modric? Non è una sorpresa a livello tecnico ma è la passione e la voglia che ha per il lavoro che fa e l'umiltà con cui si presenta al campo. Si arrabbia molto con sé stesso quando sbaglia un passaggio e chiede subito scusa, questo mi fa sorridere. L'altro giorno ha sbagliato una palla di un metro e lui si è arrabbiato con sé stesso, è un esempio per i giovani. Trasmette le qualità che madre natura gli ha dato e la passione e l'amore che i giocatori di oggi devono avere per il lavoro e lo sport che fanno, quello fa la differenza. E oggi è difficile perché ci sono troppe distrazioni. E invece è importante che ci siano giocatori focalizzati sugli obiettivi della società».

Quota scudetto

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«La Juve? Chi ha una partita in meno oltre a noi? Inter, Napoli e, Bologna giusto? Anche il Como, è una questione di numeri. Credo che la quota scudetta sia 86-88 a seconda di come verrà chiuso il girone di andata. Normale che per arrivare a quella quota chi è a 36 deve fare 50 punti nel girone di ritorno e sono tanti. Ma la Juve li può fare, ha una squadra forte e credo che nell'ultimo periodo, con l'arrivo di Spalletti abbia avuto modo di invertire i risultati e le prestazioni. Ma il Milan deve pensare a sé e al suo obiettivo: rientrare tra i primi quattro, arrivare a marzo con l'obiettivo chiaro di essere attaccati alle prime o quattro o essere tra le prime quattro. Con i risultati di ieri si dimostra che è complicato entrarci, che bisogna avere equillibrio, avere i piedi per terra, lavorare di giorno in giorno e affrontare tutte le partite con Serie A. Si parte sempre da zero a zero», ha aggiunto il tecnico.

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«Leao a 4 gol da Leao può ambire al capocannoniere? E se questo Milan è più forte del primo Milan che ho allenato? Quando si parla di giocatori vecchi, di vecchie squadre si sente dire che quelli erano più forti. Il confronto si deve fare con i giocatori attuali, è un errore pensare che i vecchi erano più bravi. Il Milan è forte e ha valori importanti, tutti vogliono ottenere il massimo dalle proprie potenzialità e su quello tutti i giorni si deve lavorare. Leao? Deve fare gol, se ha obiettivo minimo? No, ma deve fare gol, ha segnato a Cagliari anche se non sta benissimo, può solo crescere visto che nella prima parte della stagione tra polpaccio e adduttore ha saltato delle partite e ha perso un po' la condizione», ha aggiunto.

«Lavoriamo ogni giorno sulla qualità del gioco e sulla velocità e stiamo cercando di migliorare anche in difesa. Il Milan che segna al primo tiro? Io dico solo ai ragazzi che vista l'età sarebbe ottimo se mi facessero soffrire poco. Credo che questa comunque sia una qualità importante. Sanno che ogni palla può essere l'unica che capita e che si deve sfruttarla. E se giochi per vincere al Milan ogni pallone può valere una stagione e quindi è proprio il valore del pallone che è diverso da chi gioca per la media classifica. Troppi pregiudizi sul mio modo di giocare? Non so, io da quando ho iniziato ho cercato di prendere dai più bravi. Nel calcio non c'è un unico modo per vincere e ogni allenatore ha caratteristiche diverse, ma quello che conta è mettere i calciatori in condizione di fare bene», ha spiegato anche.

(Fonte: SS24)