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Allegri: “Dispiaciuto per com’è andata al Milan, ma non rispondo a Cardinale. Sulla Nazionale…”
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Massimilano Allegri ha parlato in conferenza stampa nel giorno della sua presentazione. Queste le dichiarazioni del nuovo tecnico del Napoli:
Il Napoli da quando c'è il presidente solo un anno è stato fuori dall'Europa. Negli ultimi due anni ha vinto uno scudetto e una supercoppa. Eredito una squadra che è abituata a lavorare, è la seconda volta che eredito una squadra Conte spero che porti bene. Bisogna lavorare con grande professionalità e tirare le basi per arrivare a marzo con tutti gli obiettivi. Da domani inizieremo questa stagione, città pazzesca, molto passionale, sono molto contento".
NAZIONALE - "Non ho assolutamente avuto contatti, ho parlato col presidente e sono molto felice di lavorare con lui e con tutti quelli all'interno del Napoli".
GIOCO - "Il calcio è bello perché è opinabile. Per moduli, sistemi di gioco, ho una rosa importante, forte che ha avuto successi negli ultimi due anni. Ho giocatori che possono giocare in diversi modi, c'è grande voglia di raggiungere gli obiettivi. Eredito una squadra che ha tutte queste qualità".
RIVINCITA - "Annate che finiscono in un certo modo, molto dispiaciuto per come è finita al Milan. Colgo l'occasione per ringraziare tutti quelli che hanno lavorato con me al Milan. Nulla è scontato, domani inizia un'altra stagione, dobbiamo lavorare al meglio, con grande professionalità".
LUKAKU E DE BRUYNE - "Ho imparato una cosa: finché non li alleno, dare giudizi è sempre molto difficile. Bisogna conoscersi, la squadra ha valori importanti, arriveranno Lukaku e De Bruyne il 5 agosto, prima arriveranno Lang e McTominay. Ora partiamo con quelli che abbiamo a disposizione".
CARDINALE - "Parole verso Amorim mancanza di rispetto? Non commento assolutamente le parole, posso solo ringraziare le persone che mi hanno supportato, siamo tutti dispiaciuti per come è andata. Ora ci concentriamo sulla nuova stagione".
HOJLUND E ATTACCO - "Al mercato ci pensa la società, lavoriamo in contatto. Quando avrò visto tutta la squadra farò delle valutazione e ne parleremo col presidente. La grande sfida è essere competitivi e sostenibili. Hojlund? Sono molto contento di allenarlo, l'anno scorso l'ho scansato e quest'anno l'ho preso".
MODULO - "Coi giocatori che ho posso giocare con diversi sistemi. Se abbiamo diversi esterni, giocheremo con un modulo che prevederà questo tipo di giocatori. Emozione? Sono molto contento, la cosa più importante è iniziare il lavoro domani".
EUROPA - "La Champions è cambiata, per me è un ritorno perché negli ultimi tre anni non ci ho partecipato. Da quando è cambiato il format c'è stato un adattamento da parte di tutti i club. Già lo scorso anno le big si sono adattate più velocemente al format nuovo. Giocare 8 partite ti dà la possibilità di recuperare".
MIGLIORARE - "Fino a che non vedo i giocatori e iniziamo a lavorare non posso dire nulla. Ci sono dei numeri che sono inconfutabili come ha detto Conte. La classica differenza reti che ora non va di moda ma è sempre quella. Più è larga la differenza reti più raggiungi gli obiettivi".
CENTENARIO - "Grande responsabilità ed emozione, il centenario arriva una sola volta. Abbiamo una grande responsabilità, tutti dobbiamo mettere qualcosa in più affinché il 30 maggio avremo raggiunto degli obiettivi e conquistato dei trofei".
PORTIERI - "Il Napoli ha due ottimi portieri, sono molto importanti in una stagione dove giochi 60 partite. Chi gioca 15 partite è molto importante, sono quelle che determineranno la stagione. Ci sarà una gerarchia: ci sarà un primo portiere e un secondo portiere".
GIOVANI - "Quando hai una stagione con campionato, Champions e Coppa Italia la rosa deve essere tutta in grado di poter giocare. Ci sarà bisogno di tutti, ci saranno momenti di difficoltà che andranno gestiti nel migliore dei modi".
AZIENDALISTA - "Diversi anni che vengo definito aziendalista, per me è un complimento. L'allenatore deve gestire il patrimonio della società e portare risultati. Nel calcio di oggi la vera sfida è soprattutto in Italia, dove abbiamo delle difficoltà rispetto ad altri paesi, dove bisogna essere competitivi e sostenibili. Allenatore deve capire dinamiche economiche della società".
PASSATO - "Alla Juve abbiamo vinto una Coppa Italia, al Milan la cosa buffa è che siamo stati tra primo secondo e terzo posto fino alla 37a giornata, purtroppo quella che contava era l'ultima. Prima volta fuori dalle prime quattro con Juve e Milan, una cosa che mi sono portata dietro.
ROSA - "Sono venuto apposta per restituire qualcosa a questa città. La rosa del Napoli è forte, bisogna lavorarci, annate sono diverse una dall'altra. Conte ha fatto due annate straordinarie".
INFORTUNI - "Sugli infortuni ho imparato qualcosa: tutte le annate sono diverse, può succedere tutto e il contrario di tutto. Due annate di Conte sono state diverse per gli infortuni. Domani valuteremo il tutto e programmeremo al meglio le cose. Dopo la sosta inizierà la vera stagione con una partita ogni tre giorni. L'habitat della champions è molto importante e dovremo fare il meglio possibile".
CAZZIMMA - "La sana cazzimma e la follia servono nel calcio. Aiutano anche nella vita in generale. Dobbiamo fare il massimo per raggiungere gli obiettivi".
DE BRUYNE - "Fatemelo vedere e allenare. Sa giocare discretamente a calcio, poi vediamo quando arriva. L'anno scorso fino all'infortunio fu un giocatore molto importante, Conte lo ha usato nelle migliori posizioni. Per dare giudizi bisogna essere all'interno. Mi ricordo la partita nell'andata di Milano e fece una buona partita, è un giocatore straordinario".
DE LAURENTIIS - "Sono fortunato perché lo conosco bene e ho già lavorato anche con Manna che conosce i miei difetti e mi aiuterà molto".
DIFESA - "Importante come l'attacco e il centrocampo".
PPDA - "Tutte le statistiche e i numeri sono validi, ma la cosa più importante è avere ottimi giocatori che ci fanno vincere le partite. Nello staff tecnico abbiamo ragazzi che lavorano sul campo, sui dati. Non è così semplice e riduttivo, il calcio non sono dati ma è campo dove ci sono i giocatori che devono far vincere le partite. I dati confermano quanto vediamo sul campo".
PRESIDENTE - "Ci saranno momento di confronto che ci faranno crescere. Ci saranno anche delle idee diverse, l'importante è anche con scazzi e confronti saremo tutti in sintonia per l'obiettivo finale e portare il Napoli agli obiettivi".
CHAMPIONS - "Cerchiamo di superare il girone, poi può succedere di tutto dopo il girone".
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