È nato nel 2010, l'anno in cui Cristian Chivu scriveva la storia dell'Inter da calciatore insieme a tutta la squadra guidata allora da José Mourinho. Filippo Serantoni aveva vinto nella scorsa stagione lo scudetto con l'Under15 nerazzurra e aveva deciso la finale. Poi le vacanze in Sardegna. Il tuffo in mare, un colpo alla testa contro ad uno scoglio: un momento difficilissimo che ha portato ad un'operazione al cervello da affrontare insieme a tanti interrogativi sul suo futuro.

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Chivu: “Serantoni? Gli ho dato consigli sul casco e gli ho detto di avere ambizione per i suoi sogni”

Ma lui ha seguito tutte le indicazioni che i medici gli hanno dato per la riabilitazione e 292 giorni dopo, avendo ottenuto l'idoneità sportiva, è tornato in campo ed è tornato da dove aveva lasciato, a fare gol, col Sudtirol. Una rinascita. Fatta con un caschetto in testa che ha fatto inevitabilmente pensare a mister Chivu e a quello che anche lui era stato costretto ad affrontare. Glielo hanno chiesto in conferenza stampa cosa ha pensato quando ha saputo del gol segnato da Serantoni.

«Adesso devo raccontarvi che sono stato tra i primi a sapere dell'accaduto e sentirlo. Ero appena arrivato all'Inter quando è successo e ho voluto sentire lui e la sua famiglia. È stato anche invitato qui ad Appiano. Lo abbiamo visto e abbiamo fatto due chiacchiere. Ha ambizione e sorrisi e mi prendeva come riferimento. Gli ho dato consigli sul casco, su come usarlo e gli ho detto di non pensare all'accaduto. Gli ho detto di avere ambizione per i sogni che ha. L'ho visto col caschetto e ha usato il mio stesso caschetto, stesso marchio che non posso dire», ha raccontato il mister.
«Si dovrà tagliare le orecchie per sentire meglio cosa dicono in campo mister e compagni. La gioia più bella per lui tornare a giocare a pallone, a prescindere da quello che succederà dopo. Bello avere la voglia di superare momenti difficili. È la strada giusta e gli consiglio di tenersi il sorriso e di avere il rispetto per quello che la vita ti regala, di non mollare mai, sorridere sempre ed è già fortunato di poter dimostrare quello che vuole essere lui come persona e professionista», ha concluso sul ragazzo alla vigilia di Inter-Cagliari.
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