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fcinter1908 partite conferenze stampa Chivu: “Serantoni? Gli ho dato consigli sul casco e gli ho detto di avere ambizione per i suoi sogni”

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Chivu: “Serantoni? Gli ho dato consigli sul casco e gli ho detto di avere ambizione per i suoi sogni”

Chivu: “Serantoni? Gli ho dato consigli sul casco e gli ho detto di avere ambizione per i suoi sogni” - immagine 1
Al tecnico nerazzurro è stato chiesto del giovane che è tornato a segnare dopo un'operazione alla testa fatta a seguito di un brutto incidente che gli ha fatto rischiare tanto
Eva A. Provenzano
Eva A. Provenzano Caporedattore 

È nato nel 2010, l'anno in cui Cristian Chivu scriveva la storia dell'Inter da calciatore insieme a tutta la squadra guidata allora da José Mourinho. Filippo Serantoni aveva vinto nella scorsa stagione lo scudetto con l'Under15 nerazzurra e aveva deciso la finale. Poi le vacanze in Sardegna. Il tuffo in mare, un colpo alla testa contro ad uno scoglio: un momento difficilissimo che ha portato ad un'operazione al cervello da affrontare insieme a tanti interrogativi sul suo futuro.

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Ma lui ha seguito tutte le indicazioni che i medici gli hanno dato per la riabilitazione e 292 giorni dopo, avendo ottenuto l'idoneità sportiva, è tornato in campo ed è tornato da dove aveva lasciato, a fare gol, col Sudtirol. Una rinascita. Fatta con un caschetto in testa che ha fatto inevitabilmente pensare a mister Chivu e a quello che anche lui era stato costretto ad affrontare. Glielo hanno chiesto in conferenza stampa cosa ha pensato quando ha saputo del gol segnato da Serantoni.

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«Adesso devo raccontarvi che sono stato tra i primi a sapere dell'accaduto e sentirlo. Ero appena arrivato all'Inter quando è successo e ho voluto sentire lui e la sua famiglia. È stato anche invitato qui ad Appiano. Lo abbiamo visto e abbiamo fatto due chiacchiere. Ha ambizione e sorrisi e mi prendeva come riferimento. Gli ho dato consigli sul casco, su come usarlo e gli ho detto di non pensare all'accaduto. Gli ho detto di avere ambizione per i sogni che ha. L'ho visto col caschetto e ha usato il mio stesso caschetto, stesso marchio che non posso dire», ha raccontato il mister.

«Si dovrà tagliare le orecchie per sentire meglio cosa dicono in campo mister e compagni. La gioia più bella per lui tornare a giocare a pallone, a prescindere da quello che succederà dopo. Bello avere la voglia di superare momenti difficili. È la strada giusta e gli consiglio di tenersi il sorriso e di avere il rispetto per quello che la vita ti regala, di non mollare mai, sorridere sempre ed è già fortunato di poter dimostrare quello che vuole essere lui come persona e professionista», ha concluso sul ragazzo alla vigilia di Inter-Cagliari.