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Chivu: “Ora molliamo Lautaro e iniziamo col problema Thuram? Numeri ben presenti. Se non giocasse…”
Marcus Thuram era in panchina a Udine e ora ha chance di partire dal primo minuto accanto a Lautaro Martinez nella gara di Champions contro l'Arsenal. Una partita difficilissima ma fondamentale per il passaggio agli ottavi di CL nelle prime otto della classifica generale, un obiettivo che Cristian Chivu ha dichiarato essere quello della sua Inter.
L'allenatore non ha confermato l'intenzione di inserire il francese vicino all'argentino dal primo minuto. L'attaccante è considerato però favorito ed è atteso il suo rientro dal fischio d'inizio insieme a Bastoni che ha riposato nella sfida del Fiuli. L'assenza di Thuram contro l'Udinese, in una gara comunque fondamentale per il campionato, ha evidentemente attirato l'attenzione sul giocatore.
Nella conferenza stampa della vigilia il tecnico ha risposto alle domande su Marcus e ha ovviamente spazzato via un eventuale retropensiero su un caso attorno all'attaccante. «È uno dei quattro nostri attaccanti, tra i più forti in cirolazione e lo ha sempre dimostrato. Qualcuno può anche stare in panchina e non vedo problemi. Abbiamo mollato Lautaro e adesso iniziamo con Thuram? un attaccante importante per il calcio italiano, eruopeo e mondiale, che ha tutte le caratteristiche per essere tra i primi 10 migliori attaccanti», ha detto del suo giocatore. ù
Un altro giornalista ha parlato dei numeri di Thuram che segna ogni 105 minuti ed è più decisivo rispetto alla scorsa stagione: «Quindi è migliorato? Lo dicevo io...», ha risposto il mister sorridendo. E ha poi aggiunto: «Merito suo dei suoi compagni del lavoro, ha margini di miglioramento e lo devo capire anche lui. Un ragazzo intelligente che porta avanti un lavoro con tanta convinzione».
«Se vogliamo creare dei casi possiamo farlo, ma ha numeri e dati che a noi sono sempre risultati. Ha segnato due giornate fa e non valutiamo una panchina come un caso, non si crea un caso per quello. Non so, anche se domani facesse la panchina per me è importante, lo è per il gruppo e per la squadra. Dà una grossa mano lui è consapevole che è molto importante per noi e che può ancora migliorare al di là delle cifre importanti che ha tirato su finora», ha concluso il tecnico.
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