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Fiorentina, Vanoli: “Inter forte, ma non va bene prendere subito gol”. Poi sbotta perché…

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Le parole dell'allenatore viola al triplice fischio della gara del Franchi di stasera Fiorentina-Inter
Daniele Vitiello
Daniele Vitiello Redattore/inviato 

Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, ha parlato al termine del match con l'Inter. Qui le sue considerazioni, raccolte dall'inviato di Fcinter1908.it al Franchi: "Faccio i complimenti ai ragazzi, perché l'inizio è stato difficile con il gol preso. L'Inter è forte, si gioca lo scudetto. Noi siamo stati bravi a rimanere concentrati, nonostante le difficoltà, e piano piano a riprendere il piano gara. Questo è stato il punto chiave della crescita della squadra. Ci aiuta a riprendere la connessione con quello che vogliamo fare. Poi ovviamente non va bene prendere gol dopo 30'', ma venivamo dalla terza partita nel giro di pochi giorni e questa era una cosa difficile, contro una squadra fisica. Nel secondo tempo siamo usciti veramente bene. Abbiamo avuto anche prima di pareggiare diverse occasioni per far gol, ma siamo bravi a gestire i momenti".

Ti soddisfa quanto state facendo?

“Normale che con il nuovo allenatore si pensi di avere la bacchetta magica, ma secondo me ci vuole anche del tempo per cambiare le cose. Abbiamo sempre messo un mattoncino, che magari voi non vedevate perché si prendeva lo schiaffo. Oggi, a differenza di Udine, siamo usciti alla grande dal punto di vista psicofisico. Non dobbiamo illuderci perché sappiamo che rientriamo dalla sosta e col Verona sarà difficile visto che hanno fatto sudare l’Atalanta. Comincia un mini torneo, ma abbiamo una sola speranza: giocare a calcio”.

Negli ultimi 5 minuti fate soffrire la tifoseria come nessuno?

"Basta con i cambi, non rispondo. Non va bene un cambio, non va bene un altro cambio. Fate godere i ragazzi per una volta e ditegli che questa è la squadra. Neanche una soddisfazione per andar via sereno e sentirci dire complimenti. Sapete il quinto marcatore su Acerbi chi era? Parisi. Non ne avevo: mancavano cinque minuti e per me un punto è oro. Ogni tanto arrivateci sulle cose. Se mi chiedete di calcio, sto due ore a parlare. Se mi parlate invece di cambi, me ne vado. Quando mi ritrovo con Parisi a marcare Acerbi, se prendo gol mi viene detto che sono stupido. Parliamo della prestazione, basta con questi cacchio di cambi".