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Chivu: “Inter-Liverpool come Kalulu. Per la Juve non è calcio? A loro replico che…”
Triplice fischio al Meazza. Inter-Juventus si è appena conclusa ed è il momento delle parole dei protagonisti. Qui quelle di Cristian Chivu, intervenuto in conferenza stampa, raccolte dall'inviato di Fcinter1908.it: "A vedere oggi la nostra prestazione, dal punto di vista qualitativo e mentale, direi che le partite non vinte negli ultimi anni hanno pesato. L'Inter oggi non è mai stata quello che ha fatto vedere ultimamente, la voglia e la determinazione sono le uniche note positive della partita. Potevamo gestirla meglio sul 2-1, ma a volte quello che si subisce dal punto di vista mentale ti mette in condizioni non favorevoli. Mi riferisco anche al passato. Spero che la vittoria ci dia qualcosa di importante dal punto di vista della fiducia".
Cosa ha indirizzato i cambi?
"A volte ci intestardiamo nel fare cose che non sono funzionali. Volevo più qualità sulla destra, con un giocatore più fresco e con più energie rispetto a Luis Henrique. Ho messo tre punte perché volevo portarla a casa. Quando entra un ragazzino che ti dà tanto, va bene. Mi arrabbio con quella che è stata la gestione dei minuti finali. Mi sono tornati in mente anche quei minuti contro la Lazio dell'anno scorso, anche se io non ero qua. A volte le partite bisogna chiuderle in maniera diversa. Mi aspettavo una vittoria del genera l'11 gennaio contro il Napoli, con il palo al 94'. Oggi ci è andata bene".
La Juventus sull'espulsione di Kalulu ha detto che questo non è calcio.
"Questo è calcio da 100 anni. Ci sono sempre stati episodi a favore e sfavore. E' un episodio dubbio per me, a i miei ho detto di non mettere l'arbitro in condizione di prendere determinate decisioni. Dopo la gara con il Liverpool sempre a Bastoni ho detto di non fare certe cose piuttosto. Per me è un tocco leggero, devo ammetterlo. Un giocatore ammonito però non deve allungare le mani e mettere l'arbitro in condizione di fare quell'errore".
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