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fcinter1908 partite conferenze stampa Chivu: “Inter ha un obbligo. Dimarco? E io vi parlo di Sommer visto che da fuori…”

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Chivu: “Inter ha un obbligo. Dimarco? E io vi parlo di Sommer visto che da fuori…”

Daniele Vitiello
Daniele Vitiello Redattore/inviato 
Le considerazioni dell'allenatore nerazzurro in conferenza stampa al triplice fischio di Sassuolo-Inter di questo pomeriggio

Cristian Chivu, allenatore nerazzurro, ha parlato in conferenza stampa al termine di Sassuolo-Inter:

"Squadra più matura? Nel capire i momenti e nel trovare modalità per essere competitivi. La testimonianza è nei minuti iniziali di oggi, nei quali abbiamo sofferto le loro ripartenze, la verticalità, ma abbiamo capito quella che era la partita. Nella prima vera occasione siamo riusciti a sbloccarla, merito di quanto il gruppo sta facendo ultimamente. Inizia a capire i modi per portare a casa le partite".

Lautaro ha raggiunto Boninsegna al terzo posto dei marcatori all-time.

"Chiedete a lui come festeggerà, io sono contento della vittoria. Sono contento anche dei numeri di tutti gli attaccanti, da inizio stagione è così. Hanno contribuito a più di 30 gol, sono tutti e quattro importanti e loro lo sanno. Oggi sono più contento per la concretezza, per il cinismo sotto porta. Nel primo tempo abbiamo fatto due gol con tre tiri, oltre alla gran parata di Muric su Bisseck. Stiamo crescendo anche da questo punto di vista. Lautaro è qui da molti anni, è il capitano e rappresenta con onore l'ambizione, la fame e la grinta. Ora è nella storia di questa società, se lo merita per davvero. Ama l'Inter e i colori nerazzurri. Lo si vede dall'apporto alla causa".

Migliorare senza avere ossessione?

"L'unica cosa che vogliamo è essere competitivi, l'Inter ci obbliga a un ragionamento del genere. Questa società ha costruito qualcosa di importante. Quello che è stato fatto anche negli ultimi anni ci obbliga a essere competitivi, senza fare calcoli. L'unica certezza è che dobbiamo lavorare ed essere ambiziosi come la nostra società. Non dimentichiamo che abbiamo fatto qualcosa di importante, ma il campionato è ancora lungo. Mancano mesi e partite, c'è desiderio di mantenere la competitività".

Sommer fa una giocata con i piedi che fa partire il secondo gol?

"Una situazione simile a quanto accaduto col Pisa a San Siro, solo che stavolta l'ha appoggiata più distante. Ero contento per questo, dovrebbero farlo anche i difensori. E' nata una situazione importante, loro si sono trovati un po' scoperti. Ha fatto anche una bella parata, nonostante fosse fuorigioco. Non avevamo dubbi su di lui, soprattutto quelli dentro. Fuori magari sì, ma noi no. E' un portiere importante, ci dà una grossa mano in tutto quello che sta facendo".