TANTE PARTITE - "Non facile preparare le gare con queste tempistiche ravvicinate, ho uno staff di persone che sanno lavorare. Così si riesce a lavorare si più fronti e a preparare le partite. Con i tempi ravvicinati, qualche muscolo andrà in sofferenza, bisogna stare attenti e tutti devono essere pronti. C'è bisogno di cambiare qualcosa e cercheremo di farlo. Quelli che sono subentrati hanno fatto vedere che la panchina non è solo un luogo d'attesa. Spesso hanno ribaltato il discorso dello scorrimento della partita. Quelli fuori non appartengono alla logica del 'se serve', ma sono in un piano prestabilito prima dell'inizio della partita. A volte il calciatore forte si sceglie di farlo giocare dopo perché spacchi la logica della partita".
ELIMOGHALE - "Ha caratteristiche che lascia intravedere che può avere un'evoluzione importante. Deve crescere nella maniera giusta, bisogna dargli la possibilità di avere i tempi giusti. Ha questa leggerezza nel puntare l'uomo, deve strutturarsi dal punto di vista fisico. Le convocazioni dipendono dal confronto, da lì si ha la possibilità di essere convocato".
BILANCIO - "Sono soddisfatto perché ho sempre visto i calciatori andare a cercare cose nuove. I protagonisti sono loro, non siamo noi. Sono loro che devono trovare una posizione, di non sentirsi ingabbiati. Questa curiosità mi rende soddisfatto. Se non riuscissimo a prendere qualcosa in più bisogna essere consapevoli che abbiamo sprecato delle potenzialità. Mi aspetto che ci sia questa continua ricerca di empatia di squadra, mantenendo sempre un equilibrio, un ordine. 2026 spero che sia un anno che dia soddisfazione ai nostri tifosi. Noi abbiamo urgenza di dare loro delle soddisfazioni. Dobbiamo fare il meglio possibile, tifoseria è una delle più numerose al mondo".
OPENDA E DAVID - "Siccome noi vogliamo andare a prendere la palla, l'attaccante è quello che molti metri. È dispendioso, più mdi un centrocampista se viene fatto con continuità Domani probabilmente giocheranno tutti e due, non insieme, ma giocheranno. Sono differenti e si compensano, può essere anche che giochino un pochino tutti e due. Inizia uno e finirà l'altro. Io li ho trovati migliorati sotto tutti i punti di vista, mi aspetto ancora cose migliori".
MERCATO - "Sono venuto con dei patti ad accettare la Juventus. Non mi aspetto niente, sono molto contento dei calciatori che ho, da oggi permettetemi di dare il benvenuto a Marco Ottolini. Tutti lo conoscono, tutti dicono che è una persona per bene, un professionista di livello top. La Juve è andato a riprenderselo, del mercato se ne occuperà lui. Non faccio nessun ragionamento, siccome deve essere un mercato su quello che capiterà, per cercare di completare la nostra rosa. È un discorso che non vado a scatenare. Sono contento dei giocatori che ho. Per il momento non ho bisogno di niente".
CONCEICAO - "Conceicao è recuperato, può essere scelto. Abbiamo fuori Rugani e Gatti. Milik ha avuto un problemino, dobbiamo valutarlo e ci sta che possa non essere convocato. Anche Cabal viene in panchina. Domani farà un allenamento più sostanzioso, ma viene in panchina".
FUTURO - "Se avevo bisogno di altro, di sentirmi più sicuro con un contratto di più anni lo avrei affrontato con Comolli. Sono a posto sotto tutti gli aspetti, ho solo bisogno di poter stare bene col mio lavoro e con le persone che collaborano con me dentro e fuori dal campo. Ho trovato persone estremamente professioniste e rispettose. Abbiamo anche gli stessi obiettivi. A giugno faremo tutti le nostre valutazioni per il bene della Juventus. Se le cose saranno soddisfacenti si può chiacchierare di qualcosa di diverso".
RISCHI - "I rischi sono quello che non ci fanno fare gli altri. Noi vorremmo essere sempre bellissimi ed efficaci, si cerca sempre di fare il massimo. I risultati sono figli di episodi. Bisognerebbe avere equilibrio e forza per mettere sempre sotto gli avversari, ma sapersi adattare fa parte del quotidiano. Noi cercheremo anche domani di fare la partita, ma ci sarà da vedere gli avversari e dovremo anche rincorrere. Il rischio è di non farcela, ma di mettercela sempre tutta. Belli ma soprattutto vincenti".
CONTE - "Io dico che Conte ha ragione da un punto di vista tecnico. Non ho niente da invidiare alla sua squadra, da un punto di vista strutturale ha di nuovo ragione. Quando sono arrivato alla Juve ho trovato la barriera per le punizione che si muove, a Napoli rimaneva fermo, quindi siamo avanti anche da un punto di vista strutturale".
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