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Frattesi-Scalvini, il paradosso dei precedenti: per due volte assegnato il rigore contro l’Inter
Sul gol del pari dell'Atalanta nella gara contro l'Inter a San Siro il mondo del calcio si è diviso perché da un lato ancora non si è capito perché Dumfries, in vantaggio sul suo avversario, dovrebbe decidere di cadere anziché portargli via il pallone. D'altro canto i tocchi, sul piede e sulle spalle, anche se in velocità, ai più non sono sembrati sanzionabili, sarebbero troppo leggeri per pretendere il fallo. Non è sembrato così a Dumfries che ha protestato subito nei confronti del direttore di gara, stupito che non avesse visto un tocco su un tallone che lui invece aveva sentito. E non è sembrato così neanche a Chivu che ha urlato disperato: "Quello è fallo" ed è stato espulso per proteste. Pure Barella non ci poteva pensare a quel gol convalidato.
Dubbi quindi in occasione della rete del pareggio, ma solo certezze sull'altro episodio della partita: il rigore non concesso a Frattesi colpito sotto al piede dopo aver anticipato in area di rigore atalantina Scalvini. Nessun fischio dell'arbitro. Nessuna chiamata dal VAR per la disperazione dei tifosi a San Siro che di episodi così se ne sono visti fischiare due contro. Come ricorda SportMediaset che scrive: "Il paradosso dei precedenti".
Già proprio due volte, proprio due episodi abbastanza simili a quello di Frattesi che è in pratica un rigore che si dà per protocollo. "L'amarezza nerazzurra deriva anche da due precedenti molto simili al contrasto Scalvini-Frattesi e con i quali era stata penalizzata proprio l'Inter. Nell'ottobre del 2021 fu fischiato rigore a favore della Juventus dopo un contatto Dumfries-Alex Sandro, così come nel gennaio 2024 fu dato penalty al Verona per il tocco di Darmian su Magnani".Cambia poco perché ormai il triplice fischio è arrivato e anche l'ammissione dell'AIA rispetto all'errore di Manganiello non cambia niente.
(fonte: SM)
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