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fcinter1908 partite Biasin: “AIA ammetterà rigore? Open Var è diventato il posto in cui si puliscono la coscienza”

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Biasin: “AIA ammetterà rigore? Open Var è diventato il posto in cui si puliscono la coscienza”

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Il giornalista esprime un concetto essenziale: una volta subito l'errore c'è poco da consolarsi anche di fronte all'ammissione della classe dirigente arbitrale: il VAR era nato per evitare troppi errori
Eva A. Provenzano
Eva A. Provenzano Caporedattore 

Ormai è chiaro, i vertici arbitrali diranno che era rigore quello non dato a Frattesi per fallo in area di Scalvini nella gara con l'Atalanta finita uno a uno. Anche Fabrizio Biasin riprende le certezze sulla posizione di Rocchi e i suoi collaboratori e dice la sua in merito. «"Martedi a Open Var i vertici arbitrali certificheranno che il calcio di Scalvini a Frattesi andava punito con il rigore"». Come se fosse una consolazione», scrive.

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E riferendosi ad Open Var, programma di DAZN nel quale i vertici arbitrali analizzano gli episodi delle gare del week-end facendo risentire a tifosi e addetti ai lavori gli audio del VAR e gli scambi con gli arbitri di campo, il giornalista dice: «La nota trasmissione, nata con lodevoli intenzioni, è diventata il luogo in cui - senza alcun contraddittorio - i vertici arbitrali negano (quasi sempre) o ammettono (quando proprio non hanno alternative) le loro responsabilità ai danni di questa o quella squadra. Poteva essere una grande occasione di confronto, è diventato il posto in cui si puliscono la coscienza. E ci si rivede la settimana prossima».

Il senso è che ammettere l'errore giorni dopo che gli episodi hanno tolto punti alle varie squadre non ripara niente. Perché una volta che è arrivato il triplice fischio è arrivato non c'è modo di riparare agli errori. E il VAR era nato proprio per limitarli. Invece sembra aver dato manie di protagonismo alla categoria che sbaglia e continua a sbagliare come se niente fosse. Prima ci sono in palio i tre punti, poi interi campionati.