Djorkaeff: “Conte? Ai miei tempi non avrebbe mai allenato l’Inter. Mi ha fatto strano, ma…”

Djorkaeff: “Conte? Ai miei tempi non avrebbe mai allenato l’Inter. Mi ha fatto strano, ma…”

L’ex giocatore nerazzurro ha parlato della rovesciata più bella della storia nerazzurra e anche della squadra di Conte

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

La rovesciata contro la Roma nel 1997 è uno dei gol più belli della storia dell’Inter. Youri Djorkaeff è stato ospite di Skysport e ha parlato di quel gol e non solo.

-Quante volte l’hai vista la rovesciata? 

Prima di svegliarmi e poi prima di andare a letto, tutte le volte. Sono da due ore a Milano e ho parlato già mille volte di quella rovesciata e poi del gol contro la Juve.

-Anche allora il duello era Inter-Juve…

Una cosa è visibile oggi è che la Juve è di un alto livello nel campionato italiano. Ma l’Inter sta cominciando ad avvicinarsi passo dopo passo e spero che nel futuro prossimo l’Inter vinca in Serie A. 

-C’era più distanza allora tra i due club? 

Ai miei tempi c’era il Milan, la Roma, la Lazio, la Fiorentina. Si giocava fino all’ultima giornata e non come ora. E’ quello che manca al campionato italiano. Deve tornare fortissimo. La lotta che fanno l’Inter e la Juve deve vedere più concorrenti. 

-C’è qualcuno nell’Inter di oggi che in qualche modo gli ricorda sé stesso o anche in Europa…?

Mi sembra che prima di arrivare a Madrid Hazard era come me. Adesso al Chelsea gioca diversamente. Non mi piace fare paragoni tra calcio di ieri e di oggi. Quando vedi i giocatori di oggi ti diverti con Neymar, Mbappé, Ronaldo, Messi, sono giocatori fortissimi. In passato la qualità era in tutti i club e non solo tra le fila delle big. 

-Dove giocheresti nel 3-5-2 di Conte? 

Ai miei tempi non sarebbe mai stato l’allenatore dell’Inter (ride.ndr). Quando Conte ha firmato all’Inter mi ha fatto strano da interista perché arrivava dalla Juve. Alla fine fa un gran lavoro. E dobbiamo dirgli bravo per questo. Spero continui così, porterà l’Inter ad un livello che prima non aveva. 

-Puoi essere accostato a Dybala? 

Sono felice se mi accostate Dybala: è un giocatore che sa fare la differenza. Lui è più attaccante rispetto a me, ma segna gol importanti. Io segnavo in certi momenti. 

-Più felice per la rovesciata alla Roma o il gol segnato alla Juve? 

Era molto più importante il gol segnato contro la Juventus. La cosa incredibile è che ho visto l’Inter vincere a Napoli dopo 23 anni, avevo segnato io nell’ultima vittoria. 

-Protestare con un allenatore perché sei uscito come Dybala? 

Sì, l’ho fatto anche io. Per lasciare all’allenatore la possibilità di capire. Quando giochi male sei arrabbiato perché vorresti

-Giroud? 

E’ un giocatore che mi piace molto perché ha sempre avuto contro chi dice che non è bravo e non segna, ma lui segna gioca, lotta per la squadra e fa tutto. Da 10 anni è un attaccante pesante, che fa la differenza, è importante come attaccante. 

-Candidatura a scudetto Inter è credibile? 

Sì, è credibile. Perché c’è ancora tempo e poi vediamo il mercato, cosa accadrà. L’Inter può lottare. E se non è questo anno in questo modo, lottando fino alla fine, si può tornare ad essere campioni. Lottare è da Inter e oggi lottiamo per essere da scudetto. E’ difficile perché la Juve è forte, ma dobbiamo cominciare a fare questo primo passo, lottare fino in fondo. 

-A Milano per la moda… 

Il vero stile è essere felici. E’ bello lavorare con Zilli, ho un contratto con loro e lavoro in un’atmosfera con gente buona e che fa cose interessanti. A presto e sempre Forza Inter. 

(Fonte: SS24)

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