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Il lato oscuro del calcio. I più grandi scandali del pallone

Lorenzo Roca

Ligue 2 francese, 13 maggio 2014. SI affrontano Nimes e Caen con le due squadre cui basta un punto per raggiungere i rispettivi obiettivi: il Caen per salire in Ligue 1 e il Nimes per salvarsi. La partita finì 1-1  ma si scoprì più tardi che il proprietario del Nimes (Serge Kasparian, già in carcere per un’inchiesta sugli interessi della mafia corsa in una bisca parigina) aveva corrotto gli avversari con casse di vino. Il quotidiano L’Équipe poi svela i dettagli dopo aver consultato un rapporto interno della Lega. Il costo reale della corruzione ammonta infatti a 40,80 euro. Il Nimes a maggio scaricò dal suo pullman quattro casse di vino, piazzate poi nello spogliatoio del Caen. Ma non si trattava di Champagne pregiato o di Pinot Noir. Bensì di bottiglie di Costières de Nimes, da €1,70 l’una. Prezzo speciale ottenuto dal Nimes tramite uno sponsor. Nimes viene retrocesso e poi invece riammesso con 8 punti di penalizzazione. Nessuna squalifica per il Caen.

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