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Pagliuca entra nella Hall of Fame Inter: “Grazie tifosi, un onore. Un solo rammarico”

Getty Images

L'ex portiere interista è il quarto estremo difensore ad entrare tra le leggende nerazzurre

Eva A. Provenzano

Gianluca Pagliuca entra nella Inter Hall of Fame. Il portiere nato a Bologna il 18 dicembre 1966 è il primo ex calciatore nerazzurro a essere inserito nella Hall of Fame del Club nell'edizione 2021. Si tratta del quarto portiere a ricevere il prestigioso riconoscimento, dopo Walter Zenga, Francesco Toldo e Julio Cesar.

Con l'annuncio del vincitore nella categoria portieri, si apre il percorso di avvicinamento all'annuncio dei prossimi ingressi nella Hall of Fame, votati dai tifosi interisti di tutto il mondo nelle scorse settimane. Ogni mese vedrà, da qui a marzo, un nuovo annuncio: difensore, centrocampista, attaccante.

Dopo Zenga, Toldo e Julio Cesar, dunque, ecco il momento di Gianluca Pagliuca, la storica "manona guantata" che ha difeso la porta nerazzurra dal 1994 al 1999, vincendo la Coppa Uefa del 1998, da capitano, a Parigi contro la Lazio.

234 partite con la maglia dell'Inter, con il compito di sostituire la leggenda nerazzurra per eccellenza tra i pali, l'Uomo Ragno Walter Zenga. 10 derby di campionato senza mai una sconfitta, una caratteristica unica tra i pali: parate eccezionali, reattività impressionante, una personalità molto forte, il tutto condito con le leggendarie divise colorate e pittoresche, che per anni lo hanno reso ancora più unico.

Un portiere straordinario, superato nel record di rigori parati in Serie A solo da Samir Handanovic, nel segno della tradizione dei numeri 1 nerazzurri. Pagliuca ne ha neutralizzati 24 dei 91 affrontati nelle 592 partite giocate in Serie A. Sì perché Pagliuca è il quinto giocatore con più presenze nella storia della Serie A, sommate tra Sampdoria, Inter, Bologna e Ascoli.

"Sono davvero orgoglioso e fiero di entrare nella Hall of Fame dell'Inter. Storicamente l'Inter ha sempre avuto portieri fortissimi, da Sarti a Bordon, da Zenga ai miei successori. Essere scelto dai tifosi nerazzurri è per me un onore e testimonia quanto di buono fatto in quei cinque meravigliosi anni con la maglia dell'Inter. Li ringrazio e li porto nel cuore".

"Se riguardo indietro i ricordi sono tanti, ma è impossibile non ricordare la Coppa Uefa 1998, arrivata al termine di una cavalcata strepitosa, con anche partite complicate e rimonte incredibili. Fu un trionfo. Quel giorno a Parigi ero capitano, in quanto lo Zio Bergomi era infortunato: alzammo la coppa insieme, un ricordo unico".

"Nella gioia di un'avventura stupenda resta sempre il rammarico per quel campionato che non siamo riusciti a vincere, e sappiamo bene come andarono le cose. Peccato perché sarebbe stata una doppietta davvero importante. Vincono però i pensieri positivi, come quello dei derby di campionato: 4 vinti e 6 pareggiati, sempre con mie grandi parate, bellissimo".

"Raggiungo nella Hall of Fame due miei compagni davvero straordinari: Beppe Bergomi e Ronaldo. Lo Zio fu straordinario nell'accogliermi all'Inter nel 1994: lui era un grandissimo amico di Zenga e io arrivavo proprio al posto di Walter. Fu super: come giocatore, ovvio, ma anche come persona. Ronie... che devo dire! Il più forte con cui abbia mai giocato, nel 1997/1998 fece cose uniche e inimitabili".

ALBO D'ORO

Edizione 2018: Walter Zenga; Javier Zanetti; Lothar Matthäus; Ronaldo.

Edizione 2019: Francesco Toldo; Giacinto Facchetti; Dejan Stankovic; Giuseppe Meazza.

Edizione 2020: Julio Cesar; Giuseppe Bergomi; Esteban Cambiasso; Diego Milito.

Edizione 2021: Gianluca Pagliuca.

(Fonte: comunicato inter.it)

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