La firma di Thuram. Ormai è diventata un’abitudine, quando si tratta di un big match. Poco cambia che si tratti di campionato o Supercoppa

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VIDEO / Inter, Thuram si allena coi ragazzi di San Siro

Ad aprire le danze in Inter-Lazio è stato il gol di Marcus Thuram, propiziato da uno splendido assist di Federico Dimarco. Sono straordinari i numeri del centravanti francese, come sottolinea il Corriere dello Sport: "La firma di Thuram. Ormai è diventata un’abitudine, quando si tratta di un big match. Poco cambia che si tratti di campionato o Supercoppa. E la Lazio, peraltro, l’aveva già sperimentato, in occasione della sfida dell’Olimpico. In quel frangente, il francese aveva chiuso i giochi nella ripresa, dopo il vantaggio nel primo tempo firmato dal suo “pard”, il socio Lautaro. Stavolta, invece, il numero 9 ha direttamente dato il là alle danze nerazzurre. Quelle danze che hanno stroncato e reso inoffensiva la squadra di Sarri, consegnando la finale di Supercoppa con il Napoli. Anche sbloccare le partite, è un’altra consuetudine di Tikus. L’ha già fatto 5 volte in stagione. E l’Inter ha sempre vinto. Come è puntualmente accaduto in tutte le 10 occasioni in cui ha “timbrato”. Insomma, anche un porta fortuna, oltre che un giocatore eccellente.

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Eppure non aveva cominciato la semifinale nel migliore di modi. Aveva sprecato subito un paio di buone opportunità. Prima, ciabattando oltre la traversa, un preciso servizio di Mkhitaryan nel cuore dell'area avversaria. Poi, andando a sbattere su Gila con un'incornata, poi terminata di poco sul fondo. Evidentemente si trattava solo di aggiustare la mira. Subito dopo il quarto d'ora, infatti, è arrivata la zampata decisiva e puntuale, sul sontuoso assist di tacco di Dimarco. Thuram è stato letteralmente imprendibile per la retroguardia biancoceleste. Ha imperversato con le sue lunghe leve e la sua ampia falcata. Ma è stato soprattutto in area che il francese ha saputo farsi trovare costantemente e ripetutamente dai compagni. Fosse stato più preciso, infatti, avrebbe potuto chiudere con un bottino anche più ampio. Prima di uscire, invece, si era messo a fare l’altruista, cercando di far segnare Lautaro. Ha pure finito per esagerare, tanto che il Toro, ad un certo punto gli ha gridato di tirare, piuttosto che pensare all’assist", si legge.

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