Il miglior esterno sinistro d’Europa. Si sa, i numeri non mentono, e ora eleggono Federico Dimarco.

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Inter, Dimarco miglior terzino d’Europa: numeri top, con Chivu è cambiato tutto
Il laterale dell’Inter - uno dei pochi, a dire il vero, che gioca in un centrocampo a cinque e non a quattro - ha totalizzato finora numeri quasi da record.
Sei gol e otto assist in tutte le competizioni. Se consideriamo i primi cinque campionati, solo Grimaldo (anche lui gioca a cinque) del Bayer Leverkusen ha numeri migliori (11 reti e sei passaggi vincenti), evidenzia La Gazzetta dello Sport.
I dati, dicevamo. Quelli incontrovertibili, riportati dalla Rosea:
“In Serie A l’azzurro è primo per assist (8), primo per big chance create (21), primo per occasioni create (59), primo tra i difensori per gol attesi (2,6), primo per tiri ogni 90 minuti (2) e primo per cross prodotti in area di rigore”.
Dimarco è tra i protagonisti nella squadra che sforna più traversoni in Serie A (7,6 cross completati a partita). Il suo ultimo assist è arrivato da calcio d’angolo, l’arma segreta dei nerazzurri (già dieci in Serie A): circa il 20% dei gol sono arrivati così.
Il confronto con i top d’Europa conferma: Dimarco è davanti a tutti in diverse voci, tra cui spicca quella relativa ai tocchi di un difensore nell’area di rigore avversaria.
“Prendiamo Nuno Mendes, titolare del Psg, 5 gol e 4 assist in stagione. L’azzurro lo precede per occasioni create – nessuno come lui -, tiri e passaggi chiave a partita e anche per contrasti. Il portoghese, così come Carreras del Real, resta davanti per media di palloni recuperati. Dimarco spicca in tutte le statistiche offensive, mentre in quelle più difensive o di gestione perde qualcosina (pur restando alte). Il dato che più lo descrive sono le occasioni create, più di tutti per distacco”.
In pochi mesi è cambiato tutto. Sì, perché la versione 2024/25 di Dimarco e quella 2025/26 sono diverse.
“L’anno scorso ha giocato dal 1’ in quaranta occasioni su 48. Ha completato tutti e novanta i minuti solo sette volte. In 14 è stato sostituito intorno al 65’. Con Chivu il discorso è diverso: Dimarco ha completato 17 partite su 30. Nelle altre – eccezion fatta per le volte in cui è subentrato – è stato sempre sostituito intorno all’85’. Un cambio di gestione netto. A beneficiarne è stato il rendimento: il confronto tra il Dimarco dell’anno scorso e quello di quest’anno è netto a favore del nuovo “Fede”. Ha vinto più duelli, più contrasti, ha sfornato più occasioni, segnato più gol, fornito più assist. Nessuno come lui”.
Proprio in relazione all’impiego, Dimarco non aveva risparmiato una frecciatina a Simone Inzaghi, reo – secondo Dimarco – di sostituirlo spesso a partita in corso.
Quest’anno Dimarco ha vinto più duelli, più contrasti, ha sfornato più occasioni, segnato più gol, fornito più assist. “Nessuno come lui” conclude la Gazzetta dello Sport.
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