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serie a
Tommasi (Commissione arbitri): “Non esiste il rigore per il Napoli. Errore e OFR sbagliata”
Dal centro di Lissone arrivano le analisi dell'AIA dopo le gare del week-end. E nella puntata di oggi di Open Var si è parlato quindi anche del rigore assegnato al Napoli nella gara contro il Genoa e che è valso per la squadra di Conte i tre punti in extremis.
Con Federica Zille c'era a commentare gli episodi Dino Tommasi, componente della CAN. Questo è quanto successo in Sala Var, dove c'erano Di Bello e Fabbri che hanno richiamato per il secondo rigore della partita, quello assegnato al Napoli per l'intervento di Cornet su Vergara, l'arbitro Massa alla revisione.
"Possibile calcio di rigore" si sente subito in Sala VAR rispetto alla caduta di Vergara nell'area del Genoa. Rivedono diverse immagini, da diverse angolazioni e diverse velocità: "Lo pesta anche sul collo", si sente ancora. "Sì, lo pesta" e consigliano l'OFR per il possibile rigore. "Lo prende sul collo del piede". "Se il fallo è per SPA c'è rigore prima e va tolta", altra indicazione che arriva. Zero dubbi sul calcio di rigore dalla sala VAR.
«In Sala VAR - spiega Tommasi - Di Bello e Fabbri si fanno attirare dal contatto tra il piede di Cornet e il collo piede di Vergara. Ma è una semplice presa di poisizione, un movimento del tutto accidentale del giocatore del Genoa. Non c'è assolutamente fallo. Lo steep on foot nasce per punire situazioni di imprudenza o vigoria sproporzionata nella contesa o nello scarico del pallone. Ma qui c'è una presa di posizione, un movimento accidentale del movimento del difensore che ha diritto di muoversi e non c'è imprudenza o punibilità in questa situazione. Dall'immagine può sembrare fallo ma guardando la dinamica calcisticamente c'è ben poco».
«Le parole di De Rossi? È una strisciata accidentale. Il fallo deve essere chiaro in una contesa del pallone, in ritardo, un'imprudenza, un fallo duro. In questa situazione è un errore valutativo che abbiamo fatto», ha aggiunto.
«Giusto richiamare Massa che era lontano dall'azione o lasciar correre? Richiamarlo non è stato corretto col senno di poi. Perché l'OFR viene richiamato per un errore chiaro. Ma questo è un movimento di gioco, dinamico e qui l'OFR è una chiamata errore. Perché nasce solo per ristabilire la verità di campo. Qui non c'è un intervento falloso», ha sottolineato ancora.
(fonte: DAZN)
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