Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta rimediata a Roma contro la Lazio. Qui le sue considerazioni: "Sapevamo delle difficoltà della partita, la Lazio giocava davanti ai suoi tifosi e per loro era tanto importante. Soprattutto nel primo tempo, hanno fatto una partita importante. Bastava essere più ordinati nel primo tempo, ma soprattutto abbiamo sbagliato tanto tecnicamente. Abbiamo fatto un bel secondo tempo, ma senza segnare. Bisogna assolutamente resettare subito una cosa: tutti parlavano di scudetto dopo il pareggio dell'Inter, ma bisogna essere realisti e concentrati sull'obiettivo della Champions League, altrimenti rischiamo di gettare via il cammino di questi mesi".
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Milan, Allegri: “Tutti parlavano di scudetto, ma nostro obiettivo è la CL. Leao…”
Perché Leao nervoso al cambio?
"Poteva essere servito meglio in due occasioni, per questo era arrabbiato. Sono cose che capitano in una partita. I ragazzi ci tenevano a vincere per allungare su quelle dietro. Il campionato è ancora lungo, bisogna rimanere sereni e fare meglio in quelle situazioni che abbiamo sbagliato".
Siete entrati in campo con meno convinzione del derby.
“Abbiamo subito troppi contropiedi, sbagliando troppo tecnicamente. Eravamo in otto sopra la linea della palla, loro con meno palleggio e giocando più in verticale sono bravi a sfruttare queste situazioni. Gol come quello di stasera non si prendono. Nel secondo tempo noi abbiamo aumentato i giri, abbiamo avuto situazioni favorevoli, ma non siamo riusciti a fare gol”.
Il tuo pragmatismo sugli obiettivi può essere un freno per la squadra?
"Abbiamo preso più contropiedi stasera che in tutta la stagione. Quando vai molle sulla palla e perdi contrasti è difficile che tu possa portarti a casa la partita. Nel secondo tempo l'abbiamo fatto e infatti eravamo tanto nella metà campo avversaria".
Perché eravate così molli?
"I ragazzi si erano preparati bene, difficile da spiegare cosa sia successo. Abbiamo sbagliato molto tecnicamente nel primo tempo, non eravamo ordinati. Abbiamo fatto tanti uno contro uno per cinquanta minuti, stasera abbiamo provato questa roba, eravamo addirittura otto o nove sopra la linea della palla".
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