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Serie A: caccia a Inter e Milan in fuga, Napoli in frenata all’esame Sassuolo

Marco Macca
Marco Macca Redattore 
E' ufficialmente partita la stagione della caccia grossa alle milanesi. Le frenate del Napoli hanno lanciato in fuga l'Inter di Chivu

E' ufficialmente partita la stagione della caccia grossa alle milanesi. Le frenate del Napoli hanno lanciato in fuga l'Inter di Chivu e del provvidenziale Pio Esposito, a cui si è aggiunto il Milan di Allegri, ma soprattutto di 'san' Maignan e del ritrovato Rabiot. Ora che si sono completati i recuperi dopo la Supercoppa la classifica assume un contorno più fedele alla realtà. Nerazzurri in fuga col Milan a tre incollature, ad altre tre galleggia il Napoli, braccato da Juve e Roma, ingolosite dalla possibilità di allargare la volata per il quarto posto.

I numeri aiutano a interpretare meglio il campionato: Inter, Juve e Atalanta hanno vinto 4 delle ultime 5 partite, Lecce e Verona invece le hanno perse. L'Inter ha più vittorie, 15, il Pisa una sola; la Roma non ha mai pareggiato, il Pisa lo ha fatto dieci volte; il Milan ha una sola sconfitta, il Verona 11. Quanto ai gol, l'Inter ne ha segnati 43, 11 più del Milan, il Lecce solo 13; la Roma ne ha subiti solo 12, il Verona 34.

Alla vigilia della ripresa delle coppe in cui sfiderà la squadra più in forma d'Europa, l'Arsenal, l'Inter deve gestire gli impegni attingendo alla sua consistente rosa. Chivu schiererà dall'inizio Lautaro e Dimarco e confermerà Pio Esposito contro l'Udinese priva di Zaniolo, che punterà sugli affidabili Atta e Davis. Il Milan ha 'ballato' nel primo tempo con i giocolieri del Como per poi vincere d'esperienza grazie alle parate di Magnan, prossimo al rinnovo di contratto, e alla doppietta di Rabiot. Ora Allegri dovrebbe puntare su Leao e Pulisic nella gara apparentemente semplice col Lecce, che viene da tre sconfitte e che continua a predicare bene ma a raccogliere poco. Quasi una maledizione per Di Francesco, reduce dalle due retrocessioni con Frosinone e Venezia.

Ma al centro dell'attenzione sarà il Napoli dell'irascibile e squalificato Conte, che ha frenato tre volte di fila. Se quello con l'Inter è un risultato positivo, quelli con Cagliari e Parma sono punti regalati alla concorrenza. La vittoria in Supercoppa sembra già lontana, ora al Maradona ci sarà l'esame col Sassuolo di Grosso che può dare grattacapi col tridente Fadera-Pinamonti-Laurientè. Matic riabbraccerà McTominay, compagno dei tempi di Manchester.

La Juve di Spalletti va al galoppo e, prima di vedersela col Benfica di Mourinho, cerca i tre punti in casa del Cagliari. L'ex ct dovrebbe lasciare fuori all'inizio il febbricitante Yildiz. La Roma cerca di evitare il terzo rovescio in stagione col Torino, dopo il fresco ko in Coppa Italia. Gasperini lancerà il nuovo arrivato Malen in coppia con Soulè e Dybala mentre potrà contare di nuovo sul trio difensivo titolare.

Le due partite più interessanti sono però altre. Il Bologna di Italiano, tornato al successo dopo una lunga fase negativa, affronta il derby dell'Appennino con la Fiorentina di Vanoli, che sembra avere imboccato la strada della rimonta, però ancora troppo lenta. Spicca la sfida azzurra tra i due goleador Orsolini e Kean. Tornata al successo dopo un lungo digiuno, la Lazio di un Sarri innervosito dalla lentezza del mercato riceve il Como di Fabregas e dei suoi talenti che divertono e a cui manca ancora un po' di concretezza.

Chiudono il programma due gare che possono incidere nella lotta per non retrocedere. Dopo la vittoria a Lecce e il pari col Napoli, il Parma guarda la classifica con piu' ottimismo e riceve in casa il Genoa di De Rossi che non perde da tre partite e ha travolto il Cagliari. E' una sfida tra due squadre in salute, a differenza di quella che contrappone Cremonese e Verona. I lombardi, 2 punti in 5 gare, stanno dilapidando il gruzzolo di punti accumulato con un buon inizio, e se la vedranno col fragile Verona che, nonostante la buona vena di Giovane e Orban, continua a stentare.