Le foto degli abbracci, delle esultanze, delle urla, delle povere bottigliette che volano a bordo campo perché su di loro ci si può sfogare.Le parole di chi sa di aver ereditato una squadra piena di momenti da superare dopo le difficoltà del finale della scorsa stagione. Di chi sa che l'Inter è stata casa, già due volte e lo è diventata ancora, una terza. E allora a casa si possono solo trovare amici, come Esposito di cui conosce "persino le tasche". Dell'Inter sa tutto. E gli basta. Cristian Chivu l'ha abbracciata da giocatore, da allenatore delle giovanili e ora da allenatore della prima squadra. L'Inter lo ha scelto e lui ha detto sì, ancora una volta. Portandosi addosso tutto quello che già c'era stato prima e tutto quello che potrebbe ancora esserci.

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Rivista 11 – Chivu pazzo per l’Inter e i giocatori se ne sono accorti da…

Sui social i tifosi raccontano questo amore visibile tra l'allenatore e il club di una parte della sua vita tra foto postate, video con colonne sonore romantiche, abbracci con i giocatori e con i tifosi che per esempio, nella gara con il Napoli, ha chiamato a sostenere la sua squadra nel momento del rigore di Calhanoglu. Rivista 11 ha ripreso alcuni di questi post e alcune parole dell'allenatore nerazzurro: "Non alleno la mia coscienza. Alleno un gruppo di persone che ogni giorno dà l'anima". E pure lui ha deciso di mettercela tutta, perché non sa come risparmiarsela. È abituato così.
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Di lui, nel post di Rivista si legge: "Cristian Chivu è pazzo per l’Inter. Basta osservarlo mentre guida la sua squadra: salta, si sbraccia, corre su e giù lungo la linea. Partecipa con tutte le energie che ha in corpo. E i giocatori lo percepiscono. Tanto che Lautaro è travolto dagli abbracci del suo allenatore". Anche di quelli c'è bisogno per tornare a lottare ancora. Per tornare a sperare, per cancellare momenti difficili e tornare a credere di poter fare ancora l'impossibile.
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