Paolo Ziliani torna ad attaccare l'AIA e soprattutto la scelta di consentire agli arbitri Guida e Maresca, che non vogliono arbitrare il Napoli per poter restare tranquilli vivendo in quelle zone, di essere designati per le partite delle rivali del Napoli, cioè Inter e Milan.

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Ziliani: “Guida-Maresca e la paura di Napoli falsano la A! Ricordate Inter-Lazio? Ma come…”
"Alleluia! Giornali e tv scoprono di colpo che la scandalosa gestione AIA di Maresca e Guida, gli arbitri che hanno paura di dirigere il Napoli (sigh!), sta falsando la regolarità dei campionati. Benvenuti a tutti nel mondo reale! Di questa indecorosa stortura che solo un calcio malato come il nostro poteva partorire scrivo da tempo.
E lo avevo fatto anche alla vigilia di Inter-Lazio della stagione scorsa, sfida decisiva per lo scudetto dove poi, guarda caso, Guida richiamò Chiffi alla revisione per fargli concedere il rigore del 2-2 che costò all'Inter lo scudetto.
Alleluia alleluia! E benvenuti a tutti i colleghi della carta stampata e delle tv, delle radio e dei siti web che all’improvviso stanno scoprendo che gli arbitri Maresca e Guida, quelli che hanno chiesto di non arbitrare il Napoli nel timore - vivendo nei dintorni - di subire rappresaglie dai tifosi in caso di arbitraggi ritenuti contrari alle sorti del club campano, vengono designati a dirigere, o in campo o in sala VAR, le partite degli avversari del Napoli (un anno fa era l’Inter, quest’anno Inter e Milan). E hanno scoperto che forse in questo meccanismo c’è qualcosa che non va"
Che succede in caso di errore a favore di Inter e Milan?
—Non ci vuole Einstein per capirlo: se i nostri due eroi temono che danneggiare il Napoli arbitrandolo possa mettere in pericolo la loro incolumità e quella delle loro famiglie, è chiaro che anche favorendo i suoi rivali (quest’anno Inter e Milan) il danno al Napoli potrebbe scaturire; e se non sono sereni al pensiero di dirigere il Napoli non si capisce come lo possano essere arbitrando i rivali del Napoli nella corsa scudetto. Perchè la paura di uscire di casa - è di questo che parliamo - e di essere avvicinati da compaesani furibondi per il favore fatto a Inter o Milan (e quindi per il danno fatto al Napoli), se c’è nel primo caso c’è anche nel secondo"
Guida e il caso di Inter-Lazio
—"E sì, lo so, stiamo parlando di una buffonata che solo il calcio italiano, in particolare il mondo arbitrale italiano poteva mettere in piedi; come se già non bastassero gli arbitraggi da ritiro della tessera dei suoi affiliati e lo sconcezze combinate nella sala VAR di Lissone, roba da disdetta in massa degli abbonamenti alle pay-tv. Ma questo è esattamente quel che sta avvenendo e non da oggi, ma da anni, senza che nessuno abbia mai sentito l’impulso di alzare il dito per chiedere: scusate, ma a voi questa baracconata sembra regolare? Io a dire il vero l’avevo fatto: come sempre in splendida (si fa per dire) solitudine. E l’avevo fatto per la prima volta sapete quando? Alla vigilia di Inter-Lazio della stagione scorsa quando alla penultima di campionato l’arbitro Guida era incredibilmente stato designato come arbitro VAR della decisiva (ai fini dello scudetto) sfida di San Siro, guarda caso risoltasi proprio con un suo intervento che portò Chiffi alla concessione di un rigore a favore della Lazio all’ultimo minuto, rigore che costò all’Inter il pareggio e lo scudetto. E che il rigore ci fosse o non ci fosse non ha alcuna importanza ai fini del discorso: la sola cosa che conta è che se il calcio italiano fosse una cosa seria oggi i cuor di leone Guida e Maresca farebbero i rappresentanti di aspirapolvere e non certo gli arbitri"
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