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fcinter1908 social Ziliani: “Thuram non sa più chi sia. E se anche Barella si mette a fare il Leao giocando…”

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Ziliani: “Thuram non sa più chi sia. E se anche Barella si mette a fare il Leao giocando…”

Barella
Il giudizio sula prestazione dei giocatori dell'Inter
Redazione1908

Paolo Ziliani ha chiarito subito che in Fiorentina-Inter è stato messo in scena l'ennesimo scempio arbitrale. Un rigore non visto, non rivisto e non dato per un fallo di mano di Pongracic. Quando poche ore prima, in Juventus-Sassuolo, è stato concesso un rigore per un fallo di mano del quale non esistono - al momento - immagini. Il giornalista non ha lesinato nella sua analisi i rimproveri all'indirizzo di alcuni giocatore dell'Inter. "Che qualcosa si sia inceppato nelle gambe e nella testa dei nerazzurri è evidente. Fino a due mesi fa l’Inter era una squadra vecchia che sembrava giovane; oggi è una squadra vecchia che sembra vecchia", sottolinea Ziliani a proposito della sensazione non positiva che il gruppo di Chivu sta regalando.

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"Se il Como 4° in classifica e qualificato alla Champions rischia di essere la sorpresa con la S maiuscola del campionato, un po’ di sorpresa mista a sconcerto la sta riservando - specie ai suoi tifosi - l’Inter a dispetto del primo posto che appare ancora saldo. I punti di vantaggio sul Milan (6) e sul Napoli (7) sono ancora tanti; ma è del tutto evidente che i nerazzurri abbiano cominciato a viaggiare col freno a mano tirato. Nelle ultime tre partite, Milan-Inter 1-0, Inter-Atalanta 1-1 e Fiorentina-Inter 1-1, disturbi arbitrali a parte i nerazzurri hanno conquistato 2 punti su 9 facendosi rimontare, come da vecchie abitudini, nei due match finiti in pareggio; e ieri contro una Fiorentina reduce dalla partita di Conference giocata giovedì sera in Polonia - una Fiorentina che avrebbe dovuto essere sovrastata sotto il profilo della freschezza e della corsa -, la squadra che dava l’impressione di avere giocato tre sere prima non era la viola, era l’Inter. La cui difesa comincia a fare paura, Dimarco non si regge in piedi, Sommer non tiene un pallone, Thuram non si sa più chi sia; e se anche Barella si mette a fare il Leao giocando di tacco nella propria area, perdendo palla e mandando in gol gli avversari, allora non resta che accendere un cero alla divina provvidenza", ha concluso il giornalista nella sua riflessione sul momento dell'Inter e sulla corsa scudetto.