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fcinter1908 ultimora Adani: “Perché non siamo competitivi a livello europeo? L’immagine di Chivu che…”

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Adani: “Perché non siamo competitivi a livello europeo? L’immagine di Chivu che…”

Gianni Pampinella
Gianni Pampinella Redattore 
Dalle colonne del Corriere della Sera, Lele Adani ha analizzato le difficoltà delle italiane in Champions

Dalle colonne del Corriere della Sera, Lele Adani ha analizzato le difficoltà delle italiane in Champions.

"Stare al passo del calcio che cambia è l’unica cosa che conta. Esaurito, almeno ce lo auguriamo più che crederci, il confronto tutto italiano su gioco/risultato, ecco che l’attualità ci propone una nuova questione: perché non siamo competitivi a livello europeo? Dopo l’eliminazione del Napoli, ecco quelle di Juventus e, soprattutto, Inter. La Champions è tornata a ricordarci che non siamo più, e da anni, un sistema che funziona".

"Probabilmente le nostre big vivono un momento di riassestamento e magari a breve torneranno a duellare per risultati importanti. A furia però di guardarci tra di noi, la critica perde di vista quello che avviene nel mondo. L’immagine di Cristian Chivu che a fine gara, dopo l’eliminazione dal Bodo Glimt, si ferma a chiacchierare di calcio con l’allenatore avversario Kjetil Knutsen ci dice invece che abbiamo addetti ai lavori che riconoscono che il calcio vive in ogni angolo del mondo, ed è necessario confrontarsi ed ascoltare".

"La squadra norvegese è da tempo una realtà del calcio continentale proprio perché, grazie al lavoro di Knutsen, sta mostrando una proposta che racconta dell’evoluzione del calcio. Mescolando la strategia con il coraggio e la personalità, il gioco relazionale con l’intensità delle transizioni, la pressione alta con le combinazioni in mezzo al campo e sui lati, ha costruito un modello che non ha radici profonde nel Paese ma presenta aspetti che oggi il calcio mostra ad ogni latitudine. I confronti, l’interscambio di idee, lavori e opinioni tra tecnici, analisti e studiosi anche tramite la connessione digitale, hanno portato persino una squadra norvegese a produrre un calcio pieno di dettagli".

"Il club che vuole avere una continuità di risultati deve costruire un modello di gioco coerente (con la centralità quindi dell’allenatore), trovare i giocatori adatti per svilupparlo ed affermarlo nel tempo. Lavorare per ricercare una identità tutta interna al club. Non è infatti un caso che in Champions sia rimasta, tra le italiane, l’eccezione Atalanta, società che ha accompagnato per anni un’idea calcistica chiara, quella del genio di Gasperini, e attraverso quella ha sviluppato un calcio virtuoso ed efficace".