Grandi elogi da parte di Lele Adani all'esterno dell'Inter Federico Dimarco. Queste le parole dell'ex calciatore nell'ultima live di Viva El Futbol: "Ha uno dei giocatori più decisivi d'Europa che è Dimarco: sposta proprio come soluzione balistica, cominciano ad essere molto alti i numeri. E' un giocatore di fascia che parte basso per salire, non è già là. Se Dimarco può fare il quarto? Io non sono mai stato un fautore di etichettare un calciatore se è meglio quarto o quinto: io ti dico sì. Lui è certamente più bravo ad attaccare che a difendere, però mi fermo su quello: non dico che non può giocare a 4, lo può fare, lo deve fare, deve migliorare dove manca se un esterno lo punta o sulla diagonale a chiudere.

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Adani: “Dimarco top in Europa, dà quello che dava Jordi Alba! Lui terzino? Io vi dico che…”
Ma io di lui ho stima comunque, anche da quarto: perché negli ultimi 15-20 anni noi abbiamo analizzato il calcio spagnolo dove i quarti bassi a sinistra erano Jordi Alba, Gayà, Bernat. E Dimarco ti dà tutto quello che davano loro. E dire che non sa difendere torni in quell'ottica italiana che dice che bisogna difendere bene in area: certo, ma non valeva per quegli altri tre? Tutto il calcio deve difendere e attaccare. Allora costruiamo un sistema: e questa cosa riguarderà anche l'Inter del futuro perché non posso pensare che giocherà a 3 da qui all'eternità. Perché non posso andare al 4-2-3-1 anche all'Inter con Dimarco e un'ala davanti a giocare insieme? L'Inter ha proprio indovinato l'allenatore su cui costruire, è aperto.
Di Dimarco dici che è bravo davanti ma dietro manca perché devi dire qualcosa: ma io parlo proprio di concetto proprio italiano, è sempre la solita cosa. L'Italia vuole sempre scoraggiare, ma l'analisi mi fa dire che ne trovi pochi con cui cambiare Dimarco in Europa. E perché devi trovargli difetti? E' uno slogan che non concepisco: tutti i terzini del mondo che spingono è normale che soffrano l'esterno offensivo forte, chi non lo soffre? E poi ha un'altra cosa: è figlio di questa Inter cresciuta negli ultimi anni che interpreta il calcio in modo unico. Quando l'Inter gioca, ha delle rotazioni sulla stessa banda tra il terzo, il quinto e la mezzala armoniche: non gioca con la catena, l'ha distrutta perché non ce l'ha. Quando si accentra Dimarco viene Bastoni e la mezzala va al posto di Bastoni, ruotano a tre. Tu non hai quella percezione che da quarto non possa fare la differenza così perché la percezione calcistica è un'altra: e allora io dico ben venga Chivu che può arrivare che questo accada".
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