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fcinter1908 ultimora Adani: “Problema talenti in Italia? Ecco perché Pio Esposito è un’eccezione. E Chivu…”

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Adani: “Problema talenti in Italia? Ecco perché Pio Esposito è un’eccezione. E Chivu…”

Matteo Pifferi Redattore 
"Il caso di Antonio Vergara è la fotografia perfetta di come viene gestito in Italia il talento", dice Adani che poi cita anche Esposito

Intervenuto sulle colonne del Corriere della Sera, Daniele Adani ha affrontato così il tema dei giovani in Italia, parlando anche di Pio Esposito:

"Il caso di Antonio Vergara, brillante protagonista delle ultime uscite del Napoli, è la fotografia perfetta di come viene gestito in Italia il talento: spunta qua e là per caso e non grazie a una seria programmazione delle società. A inizio stagione Antonio Conte è chiaro: «Voglio che Vergara rimanga». È ovvio che non sarà la prima scelta offensiva della squadra ma il tecnico intravede possibilità di fargli giocare minuti di qualità. Il classe 2003, quindi giovane ma non giovanissimo, ha alle spalle un’etichetta di grande talento nel settore giovanile del Napoli (chi lo ha visto dominare tecnicamente nella Nike Cup Under15 racconta ancora oggi le sue magie), un paio di prestiti tra Serie C (Vercelli) e B (Reggio Emilia) e una sola presenza nelle Nazionali giovanili (Under 19). Si direbbe che nessuno ci abbia creduto troppo. Un caso? No, la regola.

Quello che oggi è il miglior esterno italiano, Federico Dimarco, milanese e stella del settore giovanile dell’Inter, dove è entrato da «pulcino» fa il debutto in serie A in un fine stagione 2014/15 e poi realmente si impone da titolare a partire dal 2021, dopo un percorso accidentato che passa tra Svizzera, Parma e Verona, con i nerazzurri che rischiano di perderne persino il controllo. Davide Bartesaghi viene invece aggregato ai grandi dopo la Primavera ma non ritenuto pronto viene esiliato nel Milan Futuro in C e solo quest’anno grazie a prestazioni deludenti di Estupinan e alla fiducia di Allegri si guadagna titolarità e attenzioni. Si potrebbe continuare all’infinito, da Cambiaso che deve ripartire dalla D dopo le giovanili al Genoa a Gabbia che all’ultimo momento viene esiliato a Lucca e diventa poi capitano dopo che non si ambienta a Villarreal.

Un’infinità di casi e probabilmente una sola vera eccezione, Pio Esposito. Cresce in nerazzurro ed ha già un percorso definito, con un prestito propedeutico allo Spezia e poi la volontà della dirigenza, anche per merito di Chivu, che lo conosceva dall’Under 14, di trattenerlo in Prima Squadra dopo il «no» di Lookman: lo tiene e lo fa giocare. Un po’ troppo poco. È mai possibile che, negli ultimi lustri, con Vergara solo come ultimo esempio, dobbiamo attendere qualche infortunio altrui, sperare in prestazioni sottotono di sbandierati acquisti o in errate valutazioni di club acquirenti per ottenere un po’ di fiducia nei nostri ragazzi e vederli giocare per davvero in una serie A competitiva? Diciamola tutta: il destino è il nostro unico alleato. Ci dia una mano almeno lui. La cultura e l’informazione di questo Paese porta tanti ad appassionarsi più al calciomercato o al fantacalcio che ai percorsi formativi dei nostri vivai, liquidati con qualche frase fatta («si fa solo tattica»: non è vero). Perché se dobbiamo pensare alla programmazione dei club, alla lungimiranza degli addetti ai lavori, alle attenzioni della comunicazione e alle pressioni e alle volubilità dei tifosi, il futuro non ci appare per nulla roseo. Anzi".