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fcinter1908 ultimora Affitto di San Siro durante il Covid: anche il CdS respinge i ricorsi di Inter e Milan

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Affitto di San Siro durante il Covid: anche il CdS respinge i ricorsi di Inter e Milan

Daniele Vitiello
Daniele Vitiello Redattore/inviato 
La sentenza arrivata nel pomeriggio conferma quanto deciso in prima istanza dal Tar

La rideterminazione del corrispettivo effettuata dal Comune di Milano per la concessione d'uso dello Stadio Meazza a Milan e Inter per le stagioni 2019/2020 e 2020/2021 - quelle del "periodo Covid" - è "logica, ragionevole ed improntata alla corretta applicazione del principio di buon andamento dell'azione amministrativa".

Così il Consiglio di Stato con due pressoché identiche sentenze con le quali ha respinto i ricorsi in appello proposti da Ac Milan Spa e F.C. Internazionale Milano Spa per contestare le sentenze di rigetto pronunciate in primo grado dal Tar della Lombardia nel novembre 2024. Erano state le due società calcistiche a chiedere la rideterminazione in riduzione del canone a fronte delle limitazioni all'accesso allo stadio introdotte per il periodo pandemico.

La riduzione fu disposta dal Comune di Milano nell'ottobre 2021, ricomprendendo tuttavia nel calcolo degli incassi anche le somme derivanti dai diritti televisivi, da partite nazionali e internazionali. Fu presentato ricorso al Tar della Lombardia, in sostanza assumendo che, a fronte di limitazione degli incassi, il Comune avrebbe indebitamente preteso di includervi anche gli introiti derivanti dalla cessione dei diritti televisivi (sia nazionali sia derivanti da partite internazionali) e, quindi, "una voce di entrata aliena alla concessione e all'utilizzo dello stadio".

I giudici di primo grado ritennero che "il Comune avrebbe agito in maniera conforme alle previsioni convenzionali (nel loro portato letterale e sistematico) e alla loro ratio". Di qui la proposizione delle impugnative al Consiglio di Stato.